Stragi, Biden e Harris: "è ora di dire basta ad armi e violenza insensata"

A quattro giorni da una delle sparatorie scolastiche più terrificanti nella storia statunitense, la città texana di Uvalde si stringe per piangere le vittime: i residenti di questa piccola comunità, in gran parte originaria dell'america latina, si sono uniti in una catena di cordoglio per ricordare i 2 insegnanti e i 19 studenti - tutti tra i 9 e gli 11 anni - uccisi nella scuola elementare Robb.

Una tragedia menzionata anche dal presidente Joe Biden, nel suo discorso all'Università del Delaware, che negli anni 60 fu il suo ateneo e dove sabato, di fronte a una sterminata folla di  neolaureati, ha ricordato anche la recente strage a sfondo razzista di Buffalo.

"Il male è arrivato in quell'aula di scuola elementare in Texas - ha detto Biden - come in quel negozio di alimentari a New York e in troppi luoghi dove sono morti innocenti di fronte a tali forze distruttive. Dobbiamo essere più forti. Dobbiamo essere più forti. Non possiamo mettere al bando la tragedia. Lo so. Ma possiamo rendere l'America più sicura".

E proprio ai funerali di Ruth Whitfield, la più anziana e l'ultima delle vittime dell'attacco di Buffalo, anche la vicepresidente Kamala Harris ha voluto lanciare un appello affinché gli americani si uniscano contro la violenya insensata e la circolayione incopntrollata delle armi

Harris, che si è rivolta ai fedeli in lutto presso la Mount Olive Baptist Church di Buffalo su insistenza del reverendo Al Sharpton, ha detto che questo è un momento in cui "tutte le brave persone" devono opporsi a quanto è accaduto al Tops Friendly Market il 14 maggio, così come alla Robb Elementary School di Uvalde, in Texas, e in altre sparatorie di massa.

"Tutte le persone che amano Dio - ha detto la Vicepresidente - devono alzarsi in piedi e dire 'non sopporteremo ancora questo'. Quando è troppo è troppo".

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