Stretta del Papa sulla Messa in latino e lettera preoccupata ai vescovi

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Pope Francis celebrates a mass to mark the feast of apostles Peter and Paul, patrons of Rome, on June 29 2021in St. Perter's Basilica at the Vatican. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images) (Photo: FILIPPO MONTEFORTE via Getty Images)
Pope Francis celebrates a mass to mark the feast of apostles Peter and Paul, patrons of Rome, on June 29 2021in St. Perter's Basilica at the Vatican. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images) (Photo: FILIPPO MONTEFORTE via Getty Images)

Stretta di Papa Francesco sulle Messe celebrate in rito antico. Il Pontefice ha pubblicato un Motu Proprio che modifica le norme delle celebrazioni nella liturgia precedente il Concilio. Saranno i vescovi ad essere responsabili delle disposizioni. Le Messe in latino e con il sacerdote rivolto verso l’altare in ogni caso non si potranno più celebrare nelle chiese parrocchiali.

È “una situazione che mi addolora e mi preoccupa”, scrive il Papa in una lettera ai vescovi del mondo, sottolineando che “l’intento pastorale dei miei Predecessori” proteso al “desiderio dell’unità” è stato “spesso gravemente disatteso”. Papa Francesco, nella lettera ai vescovi con la quale spiega le motivazioni delle nuove norme che disciplineranno le Messe in rito antico, sottolinea “un uso strumentale del Missale Romanum del 1962, sempre di più caratterizzato da un rifiuto crescente non solo della riforma liturgica, ma del Concilio Vaticano II, con l’affermazione infondata e insostenibile che abbia tradito la Tradizione e la ‘vera Chiesa’”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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