Stretta di mano tra Biden e Xi a Bali, alla vigilia del G20

Una stretta di mano, una delle più attese, sorrisi - di circostanza o meno, chi lo sa? -, tra Xi Jinping e Joe Biden a Bali, in Indonesia, alla vigilia del G20.

I presidenti di Cina e Stati Uniti hanno tenuto un bilaterale lungo tre ore questo lunedì, durante il quale si sono detti pronti a trovare "il giusto corso delle relazioni, attraverso scambi schietti", per utilizzare le parole di Xi.

"Sono determinato a tenere aperte le linee di comunicazione tra lei e me personalmente e tra i nostri governi, perché i nostri due Paesi hanno tante cose da affrontare e noi ne abbiamo l'opportunità", ha detto Biden.

Aperto alla collaborazione anche il presidente cinese: "Il mondo si aspetta che la Cina e gli Stati Uniti gestiscano le loro relazioni in modo appropriato", ha detto Xi. "Il nostro incontro ha attirato l'attenzione del mondo, quindi dobbiamo lavorare con tutti i Paesi per dare maggiore speranza alla pace nel mondo, maggiore fiducia alla stabilità globale e forte impulso allo sviluppo comune".

I due leader hanno concordato sul fatto che non si debbano usare le armi nucleari in Ucraina, ma non hanno trovato un'intesa su Taiwan. Per quanto sta succedendo sul fronte ucraino, Xi si è detto in particolar modo proeccupato: "Di fronte a una crisi globale e composita come quella in Ucraina, è importante riflettere seriamente su quanto segue: primo, conflitti e guerre non producono vincitori; secondo, non c'è soluzione semplice a una questione complessa; e terzo, il confronto tra i principali Paesi deve essere evitato. Per questososteniamo e attendiamo impazienti la ripresa dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina e auspichiamo anche che Usa, Nato e Ue dialoghino con la Russia”.

Intanto l'Unione Europea ha annunciato che destinerà un nuovo pacchetto di ulteriori 210 milioni di euro di aiuti umanitari per alleviare la crisi alimentare in 15 paesi. Una crisi su cui pesano molteplici fattori, incluso il cambiamento climatico, ha ribadito il segretario nazionale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

"È evidente che serva un nuovo approccio (per combattere il cambiamento climatico). Per questo propongo un patto storico tra economie sviluppate ed emergenti, un patto di solidarietà climatica che unisca economie sviluppate ed emergenti a beneficio di tutti", ha detto Guterres.

Tutto è pronto sull'isola indonesiana per il vertice delle 20 potenze mondiali. Martedì e mercoledì i leader si ritroveranno per discutere, tra le altre cose, della guerra in Ucraina, della crisi climatica e delle transizioni energetica e digitale.