Stringimi la mano e ti dirò chi sei (e chi sposerai)

Secondo gli scienziati la stretta di mano indica il nostro stato di salute, ma anche il nostro carattere, e lo evidenzia agli occhi di chi ci stringe la mano. (Credits – Getty Images)

L’educazione ci invita a stringere la mano quando incontriamo una persona. Un gesto d’educazione, ma secondo la scienza anche un gesto che ci racconta di noi. Secondo uno studio condotto da un team della statunitense Columbia University (Mailman School of Public Health e Columbia Aging Center), infatti, una stretta di mano può leggere nel futuro delle persone, arrivando a prevedere persino le chance di matrimonio e la mortalità.

Il test fatto dai ricercatori, infatti, ha messo a confronto la forza delle strette di mano e i dati su stato civile e decessi, scoprendo così che gli uomini con una presa più vigorosa avevano maggiori probabilità di essere sposati rispetto agli uomini con strette più deboli, mentre nelle donne questo stesso aspetto non era indicativo del loro stato civile.

Secondo gli scienziati la stretta di mano indica il nostro stato di salute, ma anche il nostro carattere, e lo evidenzia agli occhi di chi ci stringe la mano. “I nostri risultati suggeriscono che le donne potrebbero favorire i partner che danno segnali di forza e vigore. Se le più longeve sposano uomini sani, allora entrambi possono evitare o rinviare il più possibile il ruolo di caregiver, mentre gli uomini meno sani rimangono celibi e devono cercare altrove assistenza” spiega Vegard Skirbekk del Columbia Aging Center, docente della Mailman School.

Il test è stato effettuato coinvolgendo circa 5mila adulti di Tromsø, e ha esaminato il legame tra stato civile e forza della presa in due gruppi, i nati nel 1923-35 e i nati nel 1936-48. Quello che è emerso dallo studio è un numero maggiore di uomini non sposati con bassa forza di presa nella seconda coorte (1936-48) rispetto alla prima. Risultato che rifletterebbe anche le tendenze della società sull’importanza del matrimonio.