Striscione razzista a Belluno, polemiche su “Svendo anche a stranieri”

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Al momento non sappiamo se l’autore fosse in buonafede o meno, fatto sta che il presunto striscione razzista appeso sul recinto di una villa in provincia di Belluno ha subito scatenato vive polemiche sul web. Su di esso è stata infatti stampata a caratteri cubitali la scritta “Svendo anche a stranieri“, che da alcuni utenti è stata interpretata in senso dispregiativo nei confronti dei numerosi immigranti che vivono nel nostro Paese.

Striscione razzista a Belluno, le polemiche

La bufera sullo striscione bellunese è scoppiata nella mattinata del 14 ottobre, quando la pagina Facebook “I sentinelli di Milano” ha pubblicato la denuncia di una ragazza del luogo: “Mi chiamo Elena, tra poco compirò 29 anni e vivo a Milano da tre e mezzo. Le mie origini però sono venete, più precisamente bellunesi. […] Poche ore fa sono andata a fare una passeggiata in un paese adiacente a quello dove abitano mia made e mio padre, c’era un evento che non volevamo mancare: la sagra delle mele. È stato lì che ho preso visione del cartello di cui vi allego la fotografia. C’è scritto “Svendo. Anche a stranieri”.

La ragazza ha immediatamente visto nello striscione un violento attacco a quelle persone che, questo si, troppo spesso si vedono rifiutate l’affitto o la vendita di una casa solo perché di un colore della pelle troppo scuro o perché provenienti da una diversa zona d’Italia. Episodi come quello occorso lo scorso settembre in provincia di Milano, dove una ragazza pugliese si è vista negare una casa perché di origine meridionale.

Nel messaggio la 29enne spiega: “Io non mi riconosco in un’umanità che senza scrupoli appende uno nstriscione del genere fuori dalla porta di casa, non voglio neppure fare finta di niente. Quella congiunzione è usata in maniera subdola, come a voler dire “pensate che la venderei pure agli stranieri”. Sottintende che il sostantivo “straniero” vada a braccetto con aggettivi negativi, quindi è come se ci fosse scritto “anche agli sporchi stranieri” o “anche a quegli straccioni degli stranieri” oppure “la svendo a tal punto che la potrebbe comprare persino uno straniero”.

I pareri differenti nei commenti

Sono in molti tuttavia nei commenti correlati al post che vedono invece un’altra possibile interpretazione dello striscione, non discriminatoria ma inclusiva, sebbene forse non completamente riuscita. Tra i messaggi si può infatti leggere:Magari invece l’intento è proprio il contrario. Magari è esacerbato dai messaggi razzisti e vuole darne uno positivo”, ma anche “Io l’ho interpretata positivamente. Come quando si precisa gay friendly negli annunci per le case. Non dovrebbe servire, ma visto che l’accoglienza per le persone LGBT non è sempre delle migliori vederlo precisato è un sollievo e non certo un insulto”.

Pareri positivi arrivano anche dagli stessi utenti stranieri che non vedono nessuna accezione razzista nello striscione: “Da straniera non trovo nulla di cattivo in questo cartellone , sta soltanto precisando che è in vendita per tutti , a differenza di quelli che precisano: no extracomunitari. Non dobbiamo sempre vedere il marcio in tutto”.