Stromboli, nuova forte eruzione: immagini impressionanti

Stromboli, nuova forte eruzione - REUTERS/Protezione Civile Italiana/Handout

Lo Stromboli torna a far paura. Poco dopo le ore 12 di mercoledì 28 agosto si è verificata una forte esplosione sul vulcano, con ricaduta di sabbia, cenere e altro materiale lavico. Alcuni testimoni hanno riferito che l'eruzione è stata preceduta da un boato e sarebbe stata di intensità maggiore a quella avvenuta lo scorso 3 luglio, che provocò una vittima. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, tranne piccoli focali d'incendio sul versante di Ginostra.

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La testimonianza

Alcuni turisti che si trovavano proprio a Stromboli dopo l'esplosione si sono rifugiati nella chiesa di San Vincenzo. Non sono feriti ma, come hanno raccontato al quotidiano Il Messaggero, hanno vissuto attimi di vero terrore: "Il boato è stato molto forte e dopo l'esplosione il cielo si è oscurato. Sull'isola c'è una pioggia di cenere e materiali", hanno spiegato alcuni testimoni.

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Parola all'esperto

Una grande nube nera si è alzata e ha oscurato il cielo. "Lo Stromboli, dopo l'esplosione del luglio scorso, si è mantenuto in stato di apparente instabilità, con esplosioni di ampiezza media o alta nei crateri sommitali. È un vulcano in attività persistente e ciò determina la presenza di un rischio vulcanico costante - ha commentato Eugenio Privitera, direttore dell'Osservatorio etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - Abbiamo assistito anche ad alcune piccole colate laviche per trabocco sulla parte medio-alta della sciara del fuoco e a piccole frane, con il rotolamento di blocchi incandescenti che finiscono in mare. Esplosioni come queste, chiamate parossistiche, sono sporadiche e non sono prevedibili, e non hanno fenomeni precursori".

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“Possibile tsunami sulle coste”

"È la seconda volta - aggiunge Provitera - che osserviamo questo tipo di fenomeno. C'è una piccola deformazione del suolo che è possibile riconoscere solo a posteriori e vedremo in futuro se potrà essere un precursore utile, anche se per una brevissima allerta". Lo Stromboli è un vulcano in costante attività: "Questo determina - continua l'esperto - la presenza di un rischio vulcanico continuo, dovuto non solo all'attività esplosiva dei crateri sommitali, ma anche alla possibilità che possa franare la sciara del fuoco e come conseguenza vi sia uno tsunami sulle coste dell'isola".