Stromboli 'sorvegliato' speciale, isola verso normalità

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(di Rossana Lo Castro) Lo Stromboli resta un 'sorvegliato' speciale ma la notte sull'isola delle Eolie, ancora affollata di turisti, dopo la nuova violenta eruzione di ieri che questa volta non ha causato danni e feriti, è trascorsa tranquilla. Vulcanologi dell'Ingv e della Protezione civile monitorano il cratere, mentre le guide 'presidiano' la montagna. Vietata la scalata e anche l'attracco al molo di Scari resta off limits per mezzi navali non di linea (barconi e mini crociere). Ieri il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha firmato l'ordinanza per "facilitare tutte le operazioni necessarie e non caricare l'isola di presenze giornaliere" e oggi ha deciso di prorogarla "a scopo precauzionale - spiega all'Adnkronos -. Va assicurata la giusta serenità a turisti e residenti".  

Il primo cittadino è in contatto costante con la Protezione civile nazionale e regionale, la Prefettura, la Capitaneria di porto, i vigili del fuoco e i carabinieri. Ogni quattro o cinque ore una video conferenza con tutti gli attori istituzionali impegnati nella macchina di protezione civile fornisce aggiornamenti in tempo reale. L'attività eruttiva prosegue ma sull'isola la situazione sta tornando lentamente alla normalità. In azione da stamattina ci sono gli operai di una ditta che si occupa di ripulire le strade dalla cenere lavica che ieri in pochi minuti ha ricoperto Stromboli. "Già ieri alcuni cittadini e volontari si erano attivati per spazzare le strade - racconta il sindaco -. Oggi proseguiamo per mettere in sicurezza la viabilità".  

Il sistema di protezione civile ieri ha funzionato. "E' stato immediato, pronto ed efficacissimo. Sono suonate le sirene e attivati i volontari di Protezione civile comunale, del Vis e della Croce rossa che nei punti strategici hanno fornito a turisti e residenti tutte le informazioni necessarie". Anche i proprietari delle strutture alberghiere hanno fatto la loro parte, fornendo ai loro ospiti "notizie in tempo reale". "La comunicazione è stata pronta - dice con soddisfazione il primo cittadino -, la gente ha percepito la presenza di tutte le componenti del sistema di protezione civile e nessuno si è sentito abbandonato". Anche per questo non c'è stata la temuta grande fuga dai turisti dall'Isola. Ma la preoccupazione tra gli albergatori per una stagione che rischia di chiudersi in rosso resta.  

"Abbiamo registrato qualche partenza anticipata e disdette per i prossimi giorni - dice Christian Del Bono, presidente di Federalberghi isole minori della Sicilia -, numeri che al momento non destano preoccupazione, ma è ancora presto per quantificare eventuali danni". L'eruzione dello scorso 3 luglio che costò la vita a un escursionista di Milazzo, Massimo Imbesi, ha avuto conseguenze anche per le casse di strutture ricettive e attività commerciali dell'Isola. "Abbiamo registrato un calo del 40-40 per cento delle prenotazioni" sottolinea Del Bono. Una contrazione che tradotta in cifre ha portato almeno 40mila euro in meno a luglio per ogni struttura di medie dimensioni dell'isola. "Dopo la buona performance di agosto, il timore è che la stagione possa chiudersi in rosso con un crollo delle presenze nei mesi di settembre e ottobre, ancora affollati di turisti, soprattutto stranieri".  

A funzionare per Del Bono è stata anche comunicazione. "Le sirene hanno suonato. L'Amministrazione comunale ha avviato una campagna di informazione per spiegare a chi arriva cosa fare in caso di eruzione". Volantini, materiale informativo e volontari specializzati danno a chi sbarca le informazioni necessarie per vivere in sicurezza il vulcano. "Anche noi albergatori facciamo la nostra parte". "Quello di ieri, pur essendo un evento non prevedibile come sempre - conclude il sindaco - ci ha colto meno di sorpresa. L'attività eruttiva negli ultimi giorni era elevata e anche la nostra attenzione era alta e tale rimarrà nei prossimi giorni". Poi un appello ai turisti. "Rispettate le ordinanze per vivere l'isola in tranquillità anche in questo momento".