Studente "pizzicato" a disegnare svastiche sulla cattedra: tira un pugno in faccia alla prof

Vandalismo a scuola
Vandalismo a scuola

Ennesimo atto di violenza in una scuola italiana dove un ragazzo ha disegnato delle svastiche sulla cattedra e, dopo essere stato scoperto dalla professoressa, le tira un pugno in faccia.

Il fatto è accaduto la scorsa settimana a Gallarate nella provincia di Varese quando una professoressa è stata colpita al volto da un pugno da uno studente dopo che era stato scoperto a incidere una svastica sulla cattedra.

Studente disegna svastiche a scuola a Gallarate

L’episodio è avvenuto all’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Andrea Ponti” di Gallarate. Secondo quanto è stato ricostruito, lo studente era stato ripreso dalla professoressa che lo aveva scoperto a disegnare svastiche e riferimenti anti-semite sulla cattedra.

È nata una discussione tra docente e studente conclusasi con un pugno in pieno volto che ha colpito l’occhio dell’insegnante.

Nel racconto dei presenti inserito in una comunicazione ufficiale dell’Istituto del Varesotto si legge: “Una docente ha ricevuto un pugno da uno studente; qualche disegno di svastiche e qualche frase anti semita bellamente fatti trovare sulla cattedra; la docente chiede chi sia/siano il/i responsabile/i del gesto… La volontà della docente è avviare un momento formativo importante, proprio per maturare il senso del rispetto. Ma le cose vanno diversamente; alla fine, turbato, lo studente responsabile, sentendosi smascherato, regala un occhio nero alla docente. Il Ponti, in tutte le sue componenti, docenti e personale tutto, reclama il senso di essere la Scuola che è. Il lavoro che ogni giorno i docenti cercano di fare mira ad aiutare i ragazzi a rendersi conto di come si vive in un ambiente collettivo e accrescere il loro senso civico. È su questo che lavora il Ponti, convinto della propria missione formatrice ed educativa. I primi a prendere le distanze dal triste episodio sono proprio gli studenti, quelli più “grandi”, i quali condannano l’uso di gesti violenti, per di più contro una donna”.

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