Studente transgender umiliato dal prof, lo sfogo: "Mi è venuto un attacco di panico"

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Studente transgender umiliato dal prof, lo sfogo: "Mi è venuto un attacco di panico"

E' scoppiata la polemica per il comportamento di un docente del liceo scientifico Cavour di Roma, cha ha rifiutato il nome usato da uno studente transgender per firmare il suo compito in classe. Ora l'alunno racconta quanto accaduto e si lascia andare a un duro sfogo.

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Il regolamento d'istituto prevede l'uso di "alias", ma il professore se n'è completamente disinteressato. Il docente ha commentato: "Io davanti ho una donna". Il prof, che ha consegnato la verifica con il nome dello studente sbarrato, è finito al centro delle critiche e si è scusato per quanto successo.

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Da inizio anno lo studente intesta le verifiche al maschile e i suoi genitori hanno richiesto per lui la Carriera Alias, che regola i comportamenti da tenere nei confronti degli alunni transgender. Intervistato dal Corriere della Sera, l'alunno ha raccontato: "Mi ha urlato che la verifica è un documento ufficiale. Ho pianto, mi è venuto un attacco di panico".

Al telefono, inoltre, la madre dichiara: "Mio figlio è terrorizzato, quelle urla hanno fatto male alla sua autostima. È molto sensibile. Chi è questo professore per mettere in dubbio il suo percorso? Ci aspettiamo che la scuola prenda un provvedimento esemplare".

Le scuse sono arrivate, ma lo studente non sembra disposto ad accettarle. "Quando gli ho chiesto di ridarmi il compito perché volevo fare una foto alla sua correzione lui, prima di riconsegnarmelo, ha cancellato i segni rossi che aveva fatto e mi ha chiesto scusa. Io scuso chi sbaglia. Chi sbaglia un pronome, chi non usa le parole giuste con una persona transgender, so che non tutti sono preparati. Ma lui non si è sbagliato. Ha detto che aveva davanti una ragazza. Questo non è un errore, è una cattiveria".

Le accuse nei confronti del professore proseguono: "A scuola è famoso per le battute sessiste e le discriminazioni. Chiama tutti signorino o signorina. Con me usa 'signorina'".

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Ripercorrendo quanto vissuto, ha aggiunto: "Mi ha riconsegnato il compito e gli ho chiesto spiegazioni. Mi ha urlato che quello era un documento ufficiale e che dovevo usare il mio nome di nascita. Ho preso il telefono per mostrargli l’articolo 4 del regolamento: c’è scritto che posso usare il mio nome d’elezione anche nelle verifiche. Mi ha chiamato con il nome al femminile di fronte a tutti, mi ha umiliato. Sono andato in vicepresidenza. Mi ha seguito anche il prof. Con la vicepreside e l’insegnante di sostegno ha continuato a urlarmi contro e ha pronunciato la famosa frase: 'Davanti a me ho una donna, non posso riferirmi a te in altri modi'".

Ha fatto sapere che la vicepreside "era dalla mia parte, come gli altri professori. Firmo tutte le verifiche con il nuovo nome e nessuno si è mai lamentato".

Anche i compagni "mi hanno difeso sia in classe sia fuori". Un pensiero è rivolto anche ai suoi genitori, i quali gli "stanno molto vicino" in un periodo "non facile". Il suo percorso di transizione, riferisce al Corriere della Sera, è iniziato "a febbraio. Sono seguito dai servizi pubblici che si occupano di disforia di genere e sto aspettando di iniziare una cura ormonale".

Studente trans attaccato dal prof: ecco cos'è successo

"E' successa una cosa gravissima. Un professore si è ripetutamente rifiutato di applicare la legge per il Piano personalizzato di studio e il regolamento per la Carriera Alias di uno studente che ha tutti i documenti in regola. 'Io davanti ho una donna', pronomi sbagliati, nome scelto sbarrato in un compito in classe. In un'altra classe frasi sessiste. E' una mancanza di rispetto e della legge, oltre che una manifestazione di transfobia pura", si legge in un post pubblicato su Instagram dai liceali dell'istituto romano. In seguito alla diffusione della notizia è scoppiata la polemica e gli alunni chiedono "provvedimenti disciplinari contro il docente", perché si tratta di "un episodio imperdonabile".

Sui social il Collettivo Tommie Smith ha aggiunto: "Lo studente ha poi subito un attacco dal suo docente: 'Non hai nessun diritto di farlo, non mi interessa il regolamento'. Successivamente in vicepresidenza, il professore ha continuato a esclamare: 'Davanti a me ho una donna, non posso riferirmi a te diversamente'. La vicepreside ha preso le difese dello studente, ma non sono stati presi provvedimenti disciplinari".

Inoltre, sottolineano: "Noi crediamo fermamente che la scuola dovrebbe rendere l3 student3 cittadini del domani, insegnare rispetto, educazione e inclusione. Il ruolo dell'insegnante è quello di fare un passo in avanti verso chi ne ha bisogno, non due indietro assumendo comportamenti discriminatori, sessisti e transfobici. Non è la prima volta che capitano episodi di questo genere nelle scuole. Ognuno deve poter avere la libertà di esprimere al meglio la propria persona".