Studentesse bloccate in Afghanistan: "Riusciremo a realizzare nostro sogno?"

·1 minuto per la lettura
(Getty Images)
(Getty Images)

"Riusciremo a raggiungere l'Italia? Possiamo realizzare il nostro sogno?". Sono alcune delle domande che si pongono alcune delle studentesse afghane che avrebbero dovuto raggiungere l'Italia per studiare all'università La Sapienza di Roma ma che sono rimaste bloccate dal primo attentato a Kabul. 

A riferirlo il prorettore dell'Ateneo Bruno Botta, che spiega: "Hanno paura, hanno il terrore che non possano venire in Italia, che il loro sogno si infranga. Sono affrante, ma nonostante tutte le difficoltà noi siamo fiduciosi".

VIDEO - 2.000 afghani nel centro di accoglienza della Croce Rossa ad Avezzano

Le ragazze hanno tutte un'età compresa tra i 19 e i 22 anni. "Ci sono anche 3/4 bambini. Uno ad esempio - prosegue il prorettore - è il figlio o la figlia, non so con precisione, di un docente afghano che ha chiesto di venire in Italia con tutta la famiglia".

La fiducia di Botta è alimentata dal fatto che l'attenzione sulla vicenda è altissima. "Oggi avrò ricevuto - riferisce - una cinquantina di telefonate. E la rettrice Polimeni sta tenendo i contatti con i politici, quindi ci auguriamo che alla fine la situazione si possa risolvere positivamente".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli