Studenti di Catanzaro leggono fiabe online per i bambini in 'quarantena'

Simone Puccio

L'emergenza coronavirus ha cambiato le abitudini degli studenti italiani, passati alla didattica a distanza che ha stravolto le regole precedenti soprattutto per i più piccoli. In provincia di Catanzaro è nato così il progetto che vede impegnati gli studenti del Liceo scientifico “Rita Levi Montalcini” di Sersale e i bambini delle scuole primarie e scuole dell'infanzia dei comuni di Sersale, Zagarise, Andali, Cerva, Cropani e Petronà. Gli studenti liceali, coordinati dalla professoressa Eleonora Pitari, hanno registrato in alcuni video la lettura delle favole di Gianni Rodari, nel centenario dalla nascita, animandole anche con foto e  altre immagini, trasformando le lezioni dei bambini in momenti di curioso apprendimento.

L'idea è nata in una prima fase tra i banchi di scuola, quando gli studenti del liceo diretto da Cristina Lupia hanno studiato il tema delle favole. Un argomento che non li ha lasciati indifferenti, tant'è che hanno deciso, con grande senso di responsabilità e di umanità, di costruirci intorno un laboratorio e presentarlo, in linea con quanto accade in altri ambienti culturali, alle scuole dell'infanzia e primaria di diversi paesi per raccontare il valore delle piccole cose, per parlare di Gianni Rodari.

La chiusura delle scuole per l'emergenza Covid-19 e l'avvio della didattica a distanza sono state trasformate, quindi, in occasione  per utilizzare in modo responsabile il tempo libero che hanno a disposizione e aiutare i più piccoli in questo nuovo modo di fare scuola. I testi sono tratti dal libro “Favole al telefono”; video e voci sono degli studenti liceali che hanno messo a disposizione di tanti bambini le proprie competenze, anche digitali, condividendo abilità e conoscenze e aiutandosi vicendevolmente.

Un progetto facilitato anche dalla rete scolastica “Il Quadrifoglio”, promosso, da quest'anno, dai dirigenti scolastici Rosetta Falbo, Maria Brutto, Michela Adduci e Cristina Lupia che guidano gli Istituti compresivi di Cropani, Sersale e Petronà e l'Istituto superiore di Sersale. L'idea è nata in una prima fase tra i banchi di scuola, quando gli studenti del liceo diretto da Cristina Lupia hanno studiato il tema delle favole.

Un argomento che non li ha lasciati indifferenti, tant'è che hanno deciso, con grande senso di responsabilità e di umanità, di costruirci intorno un laboratorio e presentarlo, in linea con quanto accade in altri ambienti culturali, alle scuole dell'infanzia e primaria di diversi paesi per raccontare il valore delle piccole cose, per parlare di Gianni Rodari.

La chiusura delle scuole per l'emergenza Covid-19 e l'avvio della didattica a distanza sono state trasformate, quindi, in occasione  per utilizzare in modo responsabile il tempo libero che hanno a disposizione e aiutare i più piccoli in questo nuovo modo di fare scuola. I testi sono tratti dal libro “Favole al telefono”; video e voci sono degli studenti liceali che hanno messo a disposizione di tanti bambini le proprie competenze, anche digitali, condividendo abilità e conoscenze e aiutandosi vicendevolmente. Un progetto facilitato anche dalla rete scolastica “Il Quadrifoglio”, promosso, da quest'anno, dai dirigenti scolastici Rosetta Falbo, Maria Brutto, Michela Adduci e Cristina Lupia che guidano gli Istituti compresivi di Cropani, Sersale e Petronà e l'Istituto superiore di Sersale.