Studio cinese: coronavirus s'è evoluto, due ceppi in circolo

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Roma, 4 mar. (askanews) - Il coronavirus COVID-19 si è biforcato in due diversi tipi, uno dei quali più aggressivo, nella sua storia evolutiva. Questo rivela uno studio cinese, pubblicato sulla National Science Review di Oxford e accettato dopo peer-review il 29 febbraio.

Gli scienziati hanno studiato 103 genomi di SARS-CoV-2 (altro nome scientifico del coronavirus responsabile dell'epidemia in corso) e questa analisi ha indicato che i virus si sono evoluti in due grandi filoni, indicati come tipo L e tipo S.

"Mentre il tipo L è stato prevalente nelle prime fasi dell'epidemia a Wuhan, la sua frequenza si è abbassata dopo gli inizi di gennaio 2020", spiega lo studio.

"L'intervento umano potrebbe aver esercitato una pressione selettiva più grave sul tipo L, che potrebbe essere stato più aggressivo e a diffusione più rapida", continua.

"Dall'altro lato, il tipo S, che è evolutivamente più vecchio e meno aggressivo, potrebbe essere cresciuto nella frequenza relativa a causa di una più debole pressione selettiva", sostiene la ricerca.

Lo studio spiega che queste valutazioni, comunque, per essere conclusive sarà necessario svolgere ulteriori studi. La ricerca è visibile sul sito internet della National Science Review.