Studio, i coccodrilli americani discendono da rettile del Sahara -2-

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Roma, 24 lug. (askanews) - Il lavoro, sviluppato da Massimo Delfino dell'Universit di Torino e coordinato da Raffaele Sardella, Direttore del Museo Universitario di Scienze della Terra (MUST) della Sapienza Universit di Roma, in collaborazione con l'Universit di Firenze, ha permesso di ricostruire in 3D l'unico "superstite" dei cinque crani fossili ritrovati agli inizi degli anni '30 nel corso di una spedizione scientifica in Libia, in una localit del Sahara settentrionale chiamata As Sahabi. Il fossile studiato stato conservato nelle collezioni del museo romano per quasi un secolo. "L'esemplare di Crocodylus checchiai - spiega Raffaele Sardella - il cranio meglio conservato di questa specie vissuta nel Miocene, oltre 7 milioni di anni fa, in Africa, quando il Sahara era un territorio molto diverso da come appare oggi, popolato da grandi mammiferi e ricco di vegetazione e corsi d'acqua". "Abbiamo visto che il coccodrillo di As Sahabi condivide con le specie americane numerose particolarit anatomiche" - commenta Massimo Delfino, del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Universit di Torino. "Ma non solo, abbiamo confrontato, grazie a specifici software, i dati ottenuti con le caratteristiche anatomiche di altre specie sia esistenti che fossili con lo scopo di realizzare una analisi filogenetica che ha chiarito che questa specie rappresenta una sorta di anello di congiunzione fra le specie africane e quelle americane". (Segue)