Studio Crea su migranti in agricoltura: Italia ne è dipendente -3-

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Roma, 3 giu. (askanews) - Vanno inoltre considerate alcune problematiche specifiche, in particolare la condizione delle braccianti agricole straniere, ancora più esposte al rischio sfruttamento. Occorre tutelarle, magari con approcci innovativi di governance locale come il Patto di Collaborazione tra pubblico e privato, proposto nell'ambito del progetto BRIGHT che il CREA sta realizzando nell'Arco Ionico (coinvolte Puglia, Basilicata e Calabria) in collaborazione con Action Aid. Di questa attività si riferisce nel documento "L'agricoltura nell'arco ionico ai temi del Covid-19: quali prospettive per le braccianti straniere comunitarie", curato da Grazia Valentino, ricercatrice Crea Politiche e Bioeconomia.

Fin qui l'attualità e l'emergenza, ma le migrazioni nelle nostre aree rurali sono fenomeni ormai consolidati, come dimostra "Migrazioni, agricoltura e ruralità. Politiche e percorsi per lo sviluppo dei territori", lo studio multidisciplinare del CREA Politiche e Bioeconomia, realizzato nell'ambito della Rete Rurale Nazionale, che affronta soprattutto i temi dei percorsi lavorativi intrapresi e dell'integrazione sociale, per ridisegnare una geografia delle nostre campagne più aderente alla realtà. Secondo gli ultimi dati disponibili (2017), sono circa 5 milioni gli stranieri vivono nelle aree rurali, con un incremento del 75% in soli 2 anni. Si tratta di un apporto positivo che contribuisce a ripopolare e a "ringiovanire" i territori rurali, oltre a garantirne la vitalità economica, sociale ed ambientale, attraverso il lavoro svolto nei campi, nelle stalle, per la gestione di boschi e foreste, per il recupero dei vecchi mestieri artigianali e la cura degli anziani fino alla creazione di domanda e offerta di nuovi servizi. In tal senso, vanno segnalate inoltre, le numerose e positive esperienze di inclusione promosse e sostenute dalle politiche di sviluppo territoriale (Leader e SNAI) e dalle politiche nazionali (SPRAR), anche attraverso l'agricoltura sociale.