Studio italiano: Covid-19, meno albumina pi rischio trombotico -2-

Apa

Roma, 8 giu. (askanews) - Partendo dall'assunto che, in qualsiasi condizione clinica, quando l'albumina nel sangue inferiore a un certo livello - che corrisponde a <35g/L - il rischio di trombosi arteriosa e venosa aumenta, i ricercatori hanno verificato questi dati nei pazienti Covid-19. Lo studio, condotto su 73 pazienti ricoverati presso i reparti di Malattie infettive e di Terapia intensiva del Policlinico Umberto I, diretti rispettivamente da Claudio Mastroianni e Francesco Pugliese, ha dimostrato che i pazienti Covid-19, soprattutto quelli gravi o che andavano incontro a complicanze trombotiche, avevano valori di albumina pi bassi, appunto, di 35g/L.

L'albumina una importante proteina del sangue che svolge una potente attivit antinfiammatoria grazie alla capacit di antagonizzare gli effetti dello stress ossidativo nel nostro organismo. L'importanza di queste funzioni confermata dal fatto che quando vi una riduzione dei livelli di albumina plasmatica, le cellule producono elevate quantit di radicali di ossigeno, portando a una attivazione incontrollata delle cellule fino alla loro morte.

"Il nostro lavoro - spiega Francesco Violi del Dipartimento di Medicina interna e specialit mediche della Sapienza e Direttore della I Clinica Medica del Policlinico - oltre a dare una interpretazione, fino a ora non chiarita, del rischio trombotico dei pazienti Covid-19, apre la strada a una identificazione precoce dei soggetti ad alto rischio e a nuove prospettive terapeutiche per ridurne le trombosi".