Studio, scoperta molecola nella patofisiologia della schizofrenia -3-

Red/rus

Roma, 9 giu. (askanews) - Il passo successivo stato quello di somministrare la molecola in animali sottoposti a protocolli farmacologici che riproducono aspetti della schizofrenia nell'uomo. "In questa fase - continua Fazio - stato possibile dimostrare che dosi estremamente basse di acido cinnabarinico hanno un effetto antipsicotico sui topi, legato almeno in parte (non vanno esclusi meccanismi ulteriori) all'attivazione di specifici recettori presenti sulle cellule nervose, i recettori metabotropici per il glutammato mGlu4".(Segue)