Studio Usa: gravi errori con sistemi di riconoscimento facciale -2-

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Roma, 20 dic. (askanews) - "Un falso negativo potrebbe essere solo un inconveniente: non è possibile entrare nel telefono, ma il problema può essere risolto in genere con un secondo tentativo", ha affermato il ricercatore capo Patrick Grother.

"Ma un falso positivo in una ricerca uno-a-molti mette una corrispondenza errata in un elenco di candidati che merita un ulteriore esame".

Lo studio ha scoperto che i sistemi di riconoscimento facciale sviluppati dagli Stati Uniti avevano tassi di errore più elevati per gli asiatici, gli afroamericani e i gruppi di nativi americani, con la popolazione indiana americana che mostrava i più alti tassi di falsi positivi.

Tuttavia, alcuni algoritmi sviluppati nei paesi asiatici hanno prodotto tassi di accuratezza simili per l'abbinamento tra facce asiatiche e caucasiche, con i ricercatori che si dicono sicuri che queste disparità possano essere corrette.

"Questi risultati sono un segnale incoraggiante che dati di formazione" degli algoritmi "più diversificati possono produrre risultati più equi", ha detto Grother.(Segue)