Stuprata e uccisa a 15 anni: i compagni la omaggiano il primo giorno

Alexandra Macesanu

I compagni di classe hanno deciso di renderle omaggio il primo giorno del nuovo anno scolastico. Alexandra Macesanu, 15 anni, è stata stuprata e uccisa a Caracal, a circa 145 km ad est di Bucarest, nel sud della Romania, a metà luglio. La polizia non era intervenuta nonostante lei avesse chiesto aiuto più volte.

LEGGI ANCHE: Milano, molesta due turiste in “Couchsurfing”: denunciato

LEGGI ANCHE: Rapita e stuprata dall'ex per tre giorni

La morte della ragazza

Il 24 luglio 2019, mentre stava facendo ritorno a casa con l’autostop, Alexandra Macesanu era stata rapita dal meccanico Gheorhe Dinca che, dopo averla stuprata, l’aveva portata nella sua abitazione a Caracal, a circa 145 km ad est di Bucarest, nel sud della Romania. Alexandra era riuscita a mettersi in contatto con la polizia 3 volte, chiedendo aiuto e offrendo tutte le indicazioni utili ad essere rintracciata. “Mi ha portata a Caracal, è uscito ma sta tornando, non riattacchi” racconta la 15enne in preda al panico nell’audio pubblicato sul canale Youtube “Cristian Tudor Popescu tv”, che rende nota la conversazione. Alla fine riesce a fornire un indirizzo ma dall’altra parte le rispondono così: “Arriveranno tra qualche minuto ma ora riattacchi, abbiamo altre chiamate in linea e non possiamo stare al telefono“.

Il ricordo dei compagni

Purtroppo gli agenti hanno raggiunto la casa in cui la 15enne si trovava solo 19 ore dopo la chiamata e ormai era già morta. Nella proprietà sono stati rinvenuti solo alcuni resti bruciati dei vestiti di Alexandra, vicino a quelli di un’altra ragazza, che era scomparsa tempo prima. La scuola che frequentava l’ha ricordata e gli amici e i compagni di classe le hanno reso omaggio il primo giorno del nuovo anno. Il caso ha scosso tutta la Romania e non solo.