Su Europa e migranti Conte s'allinea a Salvini

Pietro Salvatori
Newly appointed Italian Prime Minister Giuseppe Conte gestures next to Interior Minister Matteo Salvini during his first session at the Senate in Rome, Italy, June 5, 2018. REUTERS/Alessandro Bianchi

"Noi non andiamo lì a firmare un accordo già deciso". Mentre escono le anticipazioni della bozza Ue in vista dell'incontro informale di domenica, che prefigurano la sostanziale messa in carico all'Italia dei migranti di "secundary movements", da Palazzo Chigi esce a rivoli un torrente di irritazione.

Ormai è un asse di fatto: sul fronte europeo ormai il governo Giuseppe Conte condivide la linea dura professata dalla Lega. Mentre Matteo Salvini lo trascina nell'internazionale sovranista, celebrando un vertice con gli austriaci al Viminale e strizzando l'occhio a Viktor Orban che domani riunisce i paesi di Visegrad, storicamente schierati sulla linea dura nei confronti dell'immigrazione, il primo ministro incontra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a Palazzo Chigi.

Un faccia a faccia dal quale filtra la fortissima contrarietà del premier nei confronti di Francia e Germania. Quando ha letto la bozza delle conclusioni già approntata per il Consiglio Ue, è sobbalzato sulla sedia: "Se pensano che firmi un documento del genere hanno capito male". "L'avvocato del popolo italiano" ha incontrato i suoi omologhi Emmanuel Macron e Angela Merkel tra venerdì e lunedì. Bilaterali nei quali aveva ricevuto ampie dimostrazioni di simpatia e vicinanza nei confronti della posizione italiana sul dossier migranti. Salvo poi ritrovarsi sbattuta di fronte una posizione comune dei due alleati sui cosiddetti movimenti secondari. Tradotto: Parigi e Berlino sono d'accordo della necessità di rispedire nel nostro paese quei migranti che, dopo essere sbarcati in Italia, hanno successivamente varcato la frontiera.

Una posizione insostenibile. Vuoi per la fortissima pressione esercitata dal leader del Carroccio sul tema, vuoi per la discontinuità che lo stesso Conte vuole imporre. Così, appena Tusk è risalito sull'aereo, il premier ha twittato: "Gli ho anticipato che al pre-vertice di Bruxelles non sono disponibile a discutere dei secondary movements senza prima aver...

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