Su Marte non piove da secoli, ma ci sono dune a forma di goccia!

Marte

L'esplorazione di Marte, per ora solo a distanza o attraverso rover spaziali, continua a dare interessanti sorprese. La ricerca di risorse, in particolare in termini di minerali e di acqua, è il focus degli scienziati; tuttavia ogni tanto si scoprono dei dettagli molto curiosi anche dal punto di vista... paesaggistico.

Recenti foto pubblicate dalla NASA mostrano alcune particolari forme sulla superficie del pianeta rosso, molto simili a delle gocce. Considerando che su Marte non piove da moltissimo tempo, è subito stato escluso che si tratti di acqua; tuttavia la forma non si pouò discutere: nella foto, quelle, sono proprio gocce.

Si tratta di dune formate da terriccio e da un minerale molto raro sulla Terra, l'olivina. Si tratta di un terreno presente, appunto, anche da noi: la sua particolarità è appunto il trasformarsi di colore, da bluaceo/verde a... terra rossa, quando va a contatto con l'acqua. Difatto, dunque, l'olivina è presente in modo stabile su Marte perché, appunto, non piove.

Dune di Olivina (foto: NASA)

A mostrare le immagini è stata la missione Curiosity, attraverso l'High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE); il luogo è l'enorme cratere Copernico. L'olivina deve il suo colore all'abbondanza presenza di ferro e di magnesio, mescolati tra loro per comporre un colore verde molto acceso. L'olivina è il primo materiale che si cristalizza quando il magma si raffredda.

Mentre la presenza sulla Terra è debole, vista la peculiarità di questo composto minerale, l'olivina si trova in grandi quantità ove l'acqua non c'è o è confinata in punti specifici di pianeti, satelliti o asteroidi. Oltre che su Marte, è stata rilevata sulla Luna e sull'asteroide Itokawa analizzato dalla missione giapponese Hayabusa nel 2005.

Queste dune di olivina sono un'altra prova che conferma l'antica presenza di acqua liquida sul pianeta Marte. Qualora si riuscisse a prelevare dei campioni, si potrebbe determinare quando c'è stata la transizione tra la presenza di acqua 'corrente' e l'aridità attuale su Marte. Il cratere Copernico si conferma essere uno dei luoghi preferiti per lo studio del comportamento dei pianeti, in quanto l'assenza di acqua e vento ha reso 'immobile' la composizione del terreno per un periodo di tempo estremamente lungo.