## Su Mes e prescrizione scontro Pd-M5s, Conte convoca vertice

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Roma, 30 nov. (askanews) - Sale ancora la tensione tra Pd e M5s, lo scontro sul Mes e sulla prescrizione arriva a livelli di guardia e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte convoca per domani sera un vertice di maggioranza a palazzo Chigi.

Per tutta la giornata democratici e 5 stelle si sono rimpallati critiche e ultimatum. Il leader M5s nega di avere intenzione di far cadere il governo, come riportato da alcuni giornali, ma avverte: "Non possiamo pensare di firmare al buio trattati come il Mes, che è solo una parte del pacchetto. Ci sono asnche l'Unione bancaria e l'assicurazione sui depositi".

Passa qualche minuto e da Dario Franceschini arriva la prima replica: "Sul Mes in queste ore ci giochiamo la credibilita del Paese, l'andamento dello spread e dei mercati. Non si puo giocare con il fuoco".

Ancora più netto il capogruppo alla Camera Pd Graziano Delrio, che tira in ballo anche la questione della prescrizione: "Non si può stare al governo accettando compromessi su questioni che sono di grande rilevanza per la nostra credibilità. Non si può a quattro giorni dalla ratifica di un trattato internazionale rimettere tutto in discussione e chiedere rinvii". E sulla giustizia: "Non è in discussione il fatto che non si debba lasciare libero chi ha commesso reati, ma è in discussione il fatto che il processo non debba avere una durata. Questi sì è contro la Costituzione questo non lo possiamo accettare".

Prese di posizione alle quali replica M5s. "Sul Mes nonostante la nostra contrarietà ai principi che caratterizzano quel fondo, il Movimento 5 Stelle sta cercando di avere un approccio costruttivo e volto a trovare una intesa. Ma se qualcuno vuole alzare i toni e metterla sul tema della credibilità, a noi sembra che la credibilità come Stato in tutti questi anni l'abbiamo persa proprio quando si firmava qualsiasi cosa per compiacere sempre qualche euro-burocrate. Consigliamo al Pd di lavorare con noi ad un punto di intesa. Tutti sanno che il Mes è modificabile ed emendabile. Quindi mettiamoci al lavoro, miglioriamo questa riforma e facciamoci rispettare in Europa".

E anche sulla prescrizione i 5 stelle fanno notare che l'Anm sostiene la loro riforma: "Abbiamo letto tante strumentalizzazioni e cose inesatte in questi giorni, perciò siamo soddisfatti di apprendere che, per l'Anm, la riforma va benissimo così e che produrrà effetti positivi".

Conte inizialmente minimizza. Parlando a margine di una iniziativa in provincia di Foggia, nel primo pomeriggio, assicura che lunedì in Parlamento non ci sarà "nessuna battaglia", ma solo una "doverosa informativa".

Qualche ora dopo però i toni cambiano e, sempre a margine di un appuntamento pubblico, il premier avverte: "Lunedì passerò in parlamento e metteremo tutti i tasselli al loro posto, spazzeremo via tutte le fesserie che sono state dettte. Ne ho ascoltate tante, sono molto paziente. Ma il momento in cui dovremo spazzare via le chiacchiere fatte sarà lunedì".

Nel frattempo, appunto, prima di "spazzare via le fesserie" il premier si chiarirà con la sua maggioranza domani sera.