Su National Geographic servizio sugli 11 siti Unesco lombardi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 14 apr. (askanews) - Gli 11 siti Unesco della Lombardia sono protagonisti di un servizio pubblicato su National Geographic, rivista tradotta in oltre 30 lingue che conta circa 50 milioni di lettori al mese. Il periodico è edito dalla National Geographic Society, una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo. L'esplorazione inizia con Mantova e Sabbioneta, per proseguire con Cremona e il Museo del Violino, Milano con il Cenacolo di Leonardo da Vinci e quindi il 'Villaggio operaio' di Crespi d'Adda.

In Val Camonica poi, c'è il primo sito riconosciuto dall'Unesco in Italia (1979), il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, dove si trova la Rosa Comuna, simbolo della nostra grande Regione. In provincia di Varese troviamo i fossili di Monte San Giorgio, il Sacro Monte, le Palafitte del lago e l'insediamento longobardo di Castelseprio (riconoscimento condiviso con 'Brescia - Santa Giulia'); per finire con la ferrovia retica del Bernina e le mura veneziane di Bergamo.

"Senza alcun dubbio, la Lombardia - ha scritto in una nota l'assessore regionale all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli - è storia e cultura. E il 'National Geographic' l'ha riconosciuto ed esaltato con il suo bellissimo articolo, che consideriamo un premio per il nostro lavoro e al nostro impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo".

"Un patrimonio - ha aggiunto Galli - che, oltre le undici realtà raccontate dal 'National Geographic', complessivamente ammonta a ben 18 riconoscimenti Unesco, tra patrimonio materiale e immateriale, uomo e biosfera e città creative". L'assessore ha espresso "grande soddisfazione" per il servizio.