Sucidio assistito, "Pro Vita e Famiglia": pericoloso precedente -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 26 set. (askanews) - "La Consulta formalmente ha chiesto al parlamento di intervenire con una legge, ma di fatto ha legiferato, creando un drammatico precedente: il caso per caso. Il tutto in perfetta sintonia con la strategia dei radicali, cioe' di trasformare la cronaca in regola ideologica. Infatti, il testo e' chiaro: non tutti i casi sono punibili e nella fattispecie, l'aiuto al suicidio a Dj Fabo e' stato addirittura legittimato. Non a caso Cappato canta vittoria, la vittoria della morte sulla vita", hanno proseguito Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia e già organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona.

"Noi continueremo ad opporre i dati empirici allo storytelling di Cappato & Co. L'eutanasia e il suicidio assistito rimangono una vergognosa pratica incivile e da adesso in poi sarà più facile risparmiare o agevolare la morte del pensionato che pesa sullo Stato e sulla sanità", hanno concluso Brandi e Coghe.