Sud, Lo Bosco: "Ponte Stretto cerniera strategia di corridoio plurimodale"

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Durante la sessione pomeridiana del primo giorno del terzo International Annual Meeting SudeFuturi III - (R)innoviamo il Mezzogiorno- organizzato a Scilla, al Castello Ruffo in provincia di Calabria, è intervenuto Dario Lo Bosco, presidente Trainose, che ha dichiarato: "Dobbiamo investire nella cultura, nelle professioni e, soprattutto, dare certezza del futuro ai nostri talenti. Si dice no a quest’opera per l’impatto ambientale, ma bisogna capire bene cosa si intende per impatto ambientale. Un’opera come il ponte valorizza l’ambiente. Avere un’infrastruttura che elimini le code agli imbarcaderi, che migliori i tempi della viabilità e la qualità degli spostamenti comporta anche una riduzione dell’inquinamento. Il ponte sullo Stretto è la cerniera strategica di un grande corridoio plurimodale e internazionale e di una grande rete di mobilità".

Parlando di infrastrutture del Sud, Francesco Caporaso, responsabile Anas Calabria, ha affermato: “La A2 è una grandissima opera di ingegneria, ormai quasi interamente ricostruita. Quest'autostrada è un’infrastruttura moderna, gestita con una sala operativa attiva h24 e che ha la possibilità di monitorare in tempo reale i flussi di traffico. Se vogliamo parlare di cifre della mobilità verso il Sud, quest’anno abbiamo registrato un incremento del 16%, mentre per quanto riguarda la manutenzione per il 2021 abbiamo investito ben 55 milioni, una somma davvero importante”.

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