Sud, Musumeci: senza prospettive Mezzogiorno vivrà alla giornata

Red
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Palermo, 23 mar. (askanews) - "Nel Mezzogiorno d'Italia si corre il rischio di perdere le ultime potenziali risorse che resistono per diventare strumenti di crescita e avanzamento. Mentre si continuano a elaborare progetti e coniugare i verbi al futuro, noi qui stiamo affrontando con fantasia l'aridità del pane quotidiano. E non c'entra la pandemia. Quella ha solo aggravato una realtà che era già difficile nel 2019". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, nel corso del suo intervento ai lavori della prima giornata di 'Sud - Progetti per ripartire', collegandosi in video conferenza con gli altri governatori del Mezzogiorno e rivolgendosi al ministro per il Sud, Mara Carfagna.

"Guai a dire che la colpa è sempre di Roma, guai - ha detto il governatore siciliano -. La colpa è anche delle realtà locali. Di una cultura formata all'ombra dell'assistenzialismo e del clientelismo, fatte le dovute eccezioni".

"Questa iniziativa costruisce un buon motivo di confronto e di analisi anche se temo che di questione meridionale si possa anche morire visto che ne parla da 150 anni e dalle nostre parti il tema viene affrontato con un certo scetticismo ormai fisiologico", ha osservato Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana ha poi chiesto "di quale Mezzogiorno d'Italia l'Europa ha bisogno? Qual è l'idea del Mezzogiorno che hanno Bruxelles e Roma. Qual è la proiezione nel bacino euro-afro-asiatico che vuole avere la nazione italiana e l'Unione europea? Soltanto se chiariamo questi obiettivi - ha proseguito - saremo in grado di potere immaginare cosa realizzare nel Mezzogiorno d'Italia. Se non abbiamo prospettive a media e lunga scadenza, se non sappiamo che ruolo vogliamo avere con l'Africa e il Medio Oriente, vivremo alla giornata inseguendo le emergenze, che sono tante. E così facendo, la realizzazione di questi obiettivi non costituiranno mai un polo di sviluppo".