Sud Sudan: migliaia di persone in fuga dopo nuova ondata violenze -3-

Mgi

Roma, 26 giu. (askanews) - Nel 2019, MSF ha curato oltre 32.000 pazienti nel proprio centro di Pibor, molti dei quali affetti da malaria, infezioni respiratorie e diarrea. Questa nuova ondata di violenza potrebbe avere un impatto disastroso sullo stato di salute dei bambini. Gli indicatori della scorsa settimana mostrano gi trend preoccupanti: oltre il 70 per cento dei bambini sotto i cinque anni trattati nel centro di MSF avevano la malaria, rispetto al 43 per cento dell'anno scorso nello stesso periodo. Il 6 per cento dei bambini malnutriti sono stati trattati per "malnutrizione severa acuta", un numero che indica una preoccupante e incombente crisi alimentare.

Questa nuova ondata di violenza ostacola un accesso rapido e sicuro per le organizzazioni umanitarie a una comunit che si sta riprendendo dalle devastanti alluvioni di fine 2019. Oggi la pandemia Covid-19 minaccia ulteriormente l'accesso alle cure ad un gi fragile sistema sanitario da parte di una comunit provata da decenni di guerra. Dall'inizio dell'anno, dopo una serie di brutali episodi di violenza, MSF ha ripetutamente denunciato il deteriorarsi della situazione nell'area del Grande Pibor. A marzo, le quipe di MSF hanno curato oltre 45 feriti da arma da fuoco a Pibor dopo una nuova ondata di scontri e 83 pazienti feriti sono stati curati a Pieri e Lankien tra il 9 e il 13 marzo. Inoltre, solo un mese fa, un'altra esplosione di violenza a Pieri ha ucciso un membro dello staff di MSF e ferito decine di persone. (Segue)