Sud Sudan vescovo gambizzato, la mamma: "Chi ha fornito le armi?"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"Christian ha perdonato i suoi aggressori ma da madre e soprattutto da italiana mi chiedo: chi ha fornito loro le armi?". Marcellina Carlassare è la mamma del vescovo gambizzato in Sud Sudan. E stata contattata dal figlio vescovo e ora è più tranquilla ma interpellata dall’Adnkronos osserva: "Il perdono può esserci ed è un cammino, è un bel gesto da parte di mio figlio ma io vado oltre e dico: queste armi chi le ha fornite agli aggressori se non l’Occidente, noi?".

"Mi sento ancora frastornata - osserva la mamma del vescovo - ma ora che ho sentito Christian mi sento più tranquilla". La madre del vescovo vuole andare oltre quello che è accaduto al figlio sacerdote perché, come dice, "è tempo che ognuno faccia qualcosa per cambiare il mondo. Belle le preghiere e le persone che si stringono attorno in questo momento, ma poi c’è la realtà che va cambiata. Il Sud Sudan ma penso anche a tanti altri Paesi faticano a trovare l’equilibrio ma poi le armi chi le fornisce? Anche l’Italia".

La mamma del vescovo pensa che si debba cogliere questa occasione per avviare un processo di cambiamento: "Bisogna cominciare a denunciare le ‘banche armate’. Troppo spesso sentiamo di persone buone e competenti che lavorano per la pace e poi vengono tolte di mezzo. L’ultima la missionaria in Perù. E’ tempo di cambiare e di denunciare".