Sudan, Amnesty: a un anno da proteste rispettare diritti umani -5-

red/Mgi

Roma, 19 dic. (askanews) - Tra il dicembre 2018 e l'11 aprile 2019, in Sudan almeno 77 dimostranti sono stati uccisi e centinaia sono rimasti feriti per l'intervento delle forze di sicurezza. Il 3 giugno, le forze di sicurezza paramilitari conosciute con il nome di Forze di Supporto Rapido (Rsf), hanno brutalmente disperso un imponente sit-in a Khartoum con pallottole vere e gas lacrimogeno, uccidendo più di 100 persone e ferendone almeno altre 700.

"Le nuove autorità sudanesi devono garantire che i membri delle forze di sicurezza che hanno commesso crimini orribili o fatto uso eccessivo di forza nei confronti dei manifestanti siano giudicati in processi giusti senza ricorrere alla pena di morte," ha dichiarato Seif Magango.

"Il popolo sudanese ha affrontato pallottole vere, gas lacrimogeno, pestaggi brutali e trattamenti umilianti per mesi perché credeva nella possibilità di un futuro migliore; ora è giunto il momento che le autorità di transizione trasformino queste speranze in realtà" ha concluso.