Sudan, Amnesty: a un anno da proteste rispettare diritti umani -4-

red/Mgi

Roma, 19 dic. (askanews) - Sebbene la recente nomina di un nuovo Procuratore Generale e capo della magistratura rappresenti una speranza che l'accertamento delle responsabilità sarà una priorità per le autorità di transizione, la riuscita dell'azione legale nei confronti di coloro che saranno giudicati responsabili per gravi violazioni dei diritti umani aumenterebbe incredibilmente la fiducia nel sistema giudiziario nazionale.

Attualmente, la procura sudanese ha svolto indagini e un processo solo in un caso sui 185 di persone rimaste uccise durante le proteste contro il governo nel settembre del 2013. In questo unico caso, l'indiziato è stato alla fine assolto per insufficienza di prove. (Segue)