Sudcorea, costretto a dimissioni consigliere economico di Moon

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 29 mar. (askanews) - Un brutto colpo per la popolarità del presidente sudcoreano Moon Jae-in è arrivato in questi giorni, dopo che è esploso uno scandalo immobiliare che ha costretto il principale consigliere economico del leader - Kim Sang-jo - alle dimissioni. Moon ha dovuto oggi convocare una rara riunione del Consiglio consultivo politico anti-corruzione presso la Casa blu e annunciare che verrà proposta una nuova legge contri i conflitti d'interesse. Lo raccontano i media sudcoreani.

I fatti che hanno coinvolto l'alto funzionario sono abbastanza banali. Seoul, la capitale sudcoreana in cui vive la metà della popolazione, circa 30 milioni di persone, ha visto negli ultimi anni i prezzi degli immobili schizzare verso l'alto. Così il governo, proprio su impulso di Kim Sang-jo, ha pensato di porre un limite agli aumenti degli affitti al 5 per cento. Peccato che il consulente del leader, un giorno prima che il limite scattasse a luglio scorso, abbia pensato di aumentare l'affetto di un appartamento di sua proprietà nello scintillante quartiere di Gangnam del 14 per cento. Di fatto approfittando della sua posizione.

S'è trattato dell'ultimo episodio del genere. Questo mese la polizia s'è messa sul fiato sul collo di diversi funzionari della controllata pubblica Land and Housing Corp. (LH) perché sospetta che questi abbiano speculato su terreni pubblici usando informazioni interne.

Mentre si scaldano i motori per le elezioni per il sindaco di Seoul il 7 aprile, un test elettorare le per il Partito democratico del presidente Moon, il leader ha cercato oggi di mettere una toppa. "In questa occasione dovremo mettere in campo una legge per prevenire il conflitto di interesse tra i pubblici ufficiali a ogni costo", ha detto il capo dello stato. "Dobbiamo - ha continuato - fare una ripartenza".