Sudcorea, Moon presenta il New Deal alla coreana a Davos

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 27 gen. (askanews) - La pandemia Covid-19 sta accrescendo la polarizzazione e ineguaglianza nel mondo. Per questo motivo, c'è bisogno di politiche "inclusive" e solidaristiche per cercare di contenere questo gap in crescita. L'ha affermato oggi il presidente sudcoreano Moon Jae-in, presentando il New Deal coreano al World Economic Forum nel suo discorso agli incontri della Davos Agenda.

Moon ha proposto la Corea del Sud come "test" per verificare il successo o meno di queste misure per alleviare le disparità che Covid-19 sta esasperando. "Dobbiamo ancora mettere assieme le nostre conoscenze in maniera concreta, ma se realizzati (i provvedimenti presentati) potranno servire coe un modello di politica inclusivo per superare i disastri dovuti a malattie infettive, come il coronavirus, assieme", ha detto Moon.

Il programma - che è stato soprannominato K-New Deal - è in particolare incentrato su massicci investimenti in coordinamento tra il governo e il privato per la trasformazione digitale ecosostenibile del paese. Moon ha spiegato che il governo intende iniettare 145 miliardi di dollari in questo progetto entro il 2025.

Tra i provvedimenti presentati anche uno che prevede una condivisione dei profitti tra le imprese che hanno guadagnato dal Covid-19 e quelle che hanno perso, incentivata dal pubblico. "La mia amministrazione e il parlamento stanno discutendo un sistema di profit-sharing in cui il governo fornisce forti incentivi alle compagnie che sono state prospere durante la pandemia Covid-19 perché condividano i loro profitti con quelle che sono state colpite più duramente su base volontaria", ha spiegato il presidente.

Si tratta di un provvedimento che l'opposizione nel parlamento sudcoreano ha bollato come "socialista" e che le aziende internet considerano più o meno come una tassa sulle aziende, ma che il Partito democratico di Moon ritiene molto importante per fare delle industrie del settoree tecnologico un motore della ripresa post-pandemica.

La Corea del Sud, che non ha mai fatto lockdown o chiuso i suoi confini, ha registrato nel 2020 un calo del suo Pil limitato all'1 per cento. Moon ha vantato il fatto che Seoul "non ha mai bloccato il suo territorio e soprattutto resta una destinazione per gli investimenti sicura e stabile".

Seoul sta cercando di approfittare della stretta sui diritti a Hong Kong da parte della Cina, per attirare una serie di imprese che vogliono spostare i loro quartieri generali asaitici, come ha già fatto il New York Times.