SudCorea, nuovo processo per corruzione a erede impero Samsung

Dmo

Roma, 25 ott. (askanews) - L'erede dell'impero Samsung, Lee Jae-yong, è di nuovo alla sbarra per l'accusa di corruzione, in un processo ad alto rischio per il primo produttore mondiale di smartphone che rischia di trovarsi senza il suo principale decisore.

Lee Jae-yong, vicepresidente dell'impero Samsung Electronics, è stato condannato nel 2017 a cinque anni di reclusione per il suo ruolo nel maxiscandalo corruzione che ha causato la caduta dell'ex presidente Park Geun-hye. Era stato scarcerato a febbraio dopo aver presentato appello. Ad agosto la Corte Suprema sudcoreana ha annullato la sentenza di appello e ha ordinato nuovi processi per Lee Jae-yong e Park Geun-hye.