Sui banchi delle scuole si tornerà a studiare la Costituzione. E non solo

Educazione civica a scuola: la novità di settembre

Lo hanno anticipato le linee guida fornite dal ministero dell’Istruzione: l’educazione civica diventa materia d’insegnamento. Si tratta di una novità nella scuola italiana. Ciò significa che avrà un voto in pagella. L’insegnamento della materia sarà obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia.

Educazione civica a scuola: i contenuti

Sono previste inoltre 33 ore annue di insegnamento della materia, valutate alla fine dell’anno tramite il voto in pagella. Fra gli argomenti che verranno trattati all’interno delle lezioni, ci saranno la Costituzione italiana, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale. Particolare importanza sarà data agli obiettivi di Sviluppo Sostenibile codificati nell’Agenda Onu 2030. Vi rientrano il rispetto dei diritti umani e la lotta al cambiamento climatico. Nel concetto di sostenibilità, saranno inclusi anche l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni e i principi di protezione civile.

A scuola si parla di cittadinanza digitale

Con la generazione Z fra i banchi di scuola, il ministero dell’Istruzione ha ritenuto doveroso includere il tema della cittadinanza digitale fra i perni dell’educazione civica. Per cittadinanza digitale s’intende lo sviluppo di un pensiero critico sull’utilizzo dei sistemi digitali, inclusi i rischi. In questo modo, si cerca di arginare fra i banchi di scuola il fenomeno del cyberbullismo, ma anche formare i cittadini di domani. Le linee guida prevedono supporti specifici per gli insegnanti.

Davanti all’incertezza della scuola per il coronavirus, l’insegnamento dell’educazione civica appare l’unica finora possibile.