Sui social le divisioni sullo lo stato d'emergenza non diminuiscono

Kpi6 per AGI
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AGI - Prorogate le misure di sicurezza per contenere la diffusione del coronavirus. Dal 2014 lo stato d'emergenza è stato dichiarato 154 volte e prorogato 84, ma nonostante la pandemia abbia superato i 17 milioni di contagiati nel mondo con 35 mila vittime solo in Italia, per la prima volta la proroga di questa misura eccezionale ha generato uno scontro politico così acceso.

Negli ultimi 7 giorni abbiamo registrato in Italia oltre 827mila tra post (54mila), condivisioni (510mila) e commenti (263mila) inerenti Twitter e le pagine dei principali protagonisti politici del governo Conte e dell'opposizione con Salvini e Meloni.

Alla frase “stato di emergenza” spesso vengono affiancata la parola “mascherina”, a sottolineare come sia proprio l'adozione dei dispositivi di sicurezza anti-covid il simbolo della divisione politica fuori e dentro le aule parlamentari.

L'analisi dei big data conferma una significativa differenza tra le misure effettivamente previste nel provvedimento di stato di emergenza, e la percepito degli italiani con account attivi sui social.
 
“Scelta inevitabile e obbligata” per il premier Giuseppe Conte, l'attuale stato di emergenza permette di siglare nuovi DCPM per velocizzare la creazione di nuove “zone rosse”, l'allestimento di strutture temporanee per i nuovi casi positivi, agevolare il reclutamento sanitario eccezionale, il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria, il diritto allo smart working e alcune misure come l'acquisto di materiale scolastico necessario a limitare il contagio evitando alcuni passaggi per l'affidamento degli appalti.

 

Ma cosa emerge dall'analisi delle opinioni degli italiani rispetto alla proroga? Per capirlo abbiamo analizzato le conversazioni contenenti le menzioni ai profili ufficiali del Premier Conte e del segretario PD Zingaretti da un lato, e a quelli di Matteo Salvini e Giorgia Meloni per le opposizioni, contenenti keyword e hashtag relative alla proroga e all'adozione di dispositivi di sicurezza.

Nella due sezioni del grafico abbiamo evidenziato in verde, rosso e giallo le espressioni che hanno una valenza rispettivamente positiva, neutrale e negativa nei confronti della fazione di riferimento..

Leggermente inferiore la presenza di positività nel lato sinistro dell'infografica, laddove abbiamo raccolto le espressioni utilizzate dagli utenti nel rivolgersi alle principali forze di governo.

Il sentiment degli italiani di fronte alla proroga

In verde infatti possiamo notare la presenza di espressioni come “basta criticare governo”, “misura utile”, “mettete mascherine” e a sottolineare l'importanza nel perseverare sullo stato di emergenza, che non ha comunque impedito agli italiani di creare assembramenti (“ammassarsi in discoteca”).

Tra gli argomenti sensibili più utilizzati dagli utenti per esprimere il loro disappunto emerge “scandalo delle mascherine inesistenti” esploso nella regione Lazio di qualche settimana fa, e la valutazione della proroga come un metodo per evitare le “scadenze fiscali” a cui il nostro governo sarebbe chiamato a rispondere in assenza dell'emergenza.

Sulla destra dell'infografica, abbiamo colorato di verde quelle espressioni che, sebbene fortemente negative, rappresentano un sostegno nei confronti degli esponenti dell'opposizione intenzionati a ostacolare la proroga.

Sono infatti le parole del leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, quelle più utilizzate anche dagli altri utenti per sottolineare disappunto e in taluni casi negare il pericolo causato dall pandemia in Italia.

Gli slogan più 'gettonati'

Le affermazioni come “Non vi daremo tregua”, “pazzi irresponsabili” utilizzate da Giorgia Meloni nel suo intervento alla Camera, al tempo stesso sono le più utilizzate e rilanciate dalla rete. Piuttosto diffusa quindi l'opinione che vedrebbe una “deriva liberticida” e l'eccessivo accentramento di poteri come conseguenza della proroga dello stato di emergenza.

Tuttavia anche alcuni comportamenti dei leader dell'opposizione sono oggetto di discussione sui social, come ad esempio, il mancato uso della mascherina da parte di Salvini che provoca il disappunto degli utenti, menzionando i protagonisti elencati della sezione destra del nostro grafico.

Eccessiva cautela, timore per un nuovo lockdown e insofferenza nei confronti delle misure di sicurezza sembrano essere i sentimenti più diffusi tra gli italiani in questa fase della crisi sanitaria. Poche infatti le menzioni alle misure a tutela dei lavoratori e per la ripartenza economica del Paese; Se volessimo ipotizzare come si sono schierati gli utenti possiamo dire che emerge la difficoltà degli italiani nell'accettare il momento e un'ulteriore periodo di limitazioni. Se consideriamo il numero di like e condivisioni su Facebook, che mediamente hanno raccolto i post che parlano di proroga sulle 4 pagine ufficiali dei 4 politici della nostra analisi, l'ago della bilancia pende verso Il duo all'opposizione Salvini-Meloni che si attesta su un 61% rispetto al 39% di Conte-Zingaretti.