Suicida in carcere a Perugia un nordafricano di 37 anni -2-

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Roma, 30 ago. (askanews) - "Per queste ragioni - prosegue - un programma di prevenzione del suicidio e l'organizzazione di un servizio d'intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l'intero istituto dove questi vengono implementati. E' proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese. Ma ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione. Non va sottaciuto un dato emblematico: dal 1 gennaio 1992 al 31 dicembre 2019 le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 25mila tentati suicidi ed impedito che quasi 180mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze".

Bonino ricorda che "pochi giorni fa alcuni detenuti di Capanne avevano preso in ostaggio un Agente di Polizia Penitenziaria, sequestro durato alcune ore, e ieri c'era stato l'ennesimo atto di intolleranza verso il personale di Polizia: una detenuta, già responsabile di atti di violenza e di eventi critici, ha insultato e schiaffeggiato una poliziotta penitenziaria nel Reparto femminile. È sotto gli occhi di tutti che la situazione a Perugia Capanne necessità di urgenti interventi e provvedimenti ministeriali che non posso più essere rinviati. Il SAPPE è pronto a scendere in piazza per rivendicare più tutele e garanzie per chi lavora in carcere a Perugia", conclude.