Suicida in carcere a Perugia un nordafricano di 37 anni

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Roma, 30 ago. (askanews) - Ha deciso di togliersi la vita impiccandosi nel carcere Capanne di Perugia dov'era detenuto. E accaduto questa mattina alle 7 ed a ricostruire l'accaduto è Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l'Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: "L'uomo si è suicidato in una cella dove era isolato per motivi disciplinari. nordafricano, 37 anni, fino a mezz'ora prima aveva parlato con l'Agente di servizio ma nel successivo giro di controllo è stato ritrovato impiccato alle sbarre della finestra. L'uomo è stato prontamente soccorso dal personale di polizia penitenziaria e tempestivamente sono intervenuti il medico che hanno provato più volte a rianimarlo ma non c'era più nulla da fare".

Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, "la notizia di questi nuovi drammatici suicidi di detenuti evidenzia come i problemi sociali e umani permangono, eccome!, nei penitenziari, lasciando isolato il personale di Polizia Penitenziaria (che purtroppo a Perugia non ha potuto impedire il grave evento) a gestire queste situazioni di emergenza. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l'obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l'Italia è certamente all'avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per gli altri detenuti e per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato". (Segue)