Si suicida lanciandosi in un tino di whisky

Un uomo si è suicidato saltando in un tino di whisky nella sede della Glenfiddich Distillery. Brian Ettles, 46 anni, sabato è annegato dopo essersi lanciato nel contenitore da 50mila litri. Il personale dell’ambulanza e i Vigili del fuoco sono stati chiamati sul posto ma l’uomo, padre di due figli, è morto all’interno del tino di legno. Come scrive il Daily Mail, la tragedia si è consumata a Dufftown, nella regione scozzese del Banffshire, il giorno seguente a quello in cui Irene, moglie del signor Ettles, aveva festeggiato il 54esimo compleanno. Il 46enne viveva a Keith ed era un dipendente esperto della distilleria, per la quale ha lavorato per 23 anni.

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L’allarme è stato lanciato tempestivamente nella speranza di essere ancora in tempo per salvare la vita di Ettles. Il contenitore all’interno del quale è morto, realizzato in legno e dell’altezza di circa 5 metri, conteneva il mosto nelle prime fasi della distillazione. Eileen Mackenzie, 67 anni, vicina di casa della vittima, ha dichiarato: “Sono sotto shock. E’ un modo così orribile di morire e la maggior parte delle persone con cui ho parlato ne sono sconvolte. Era ancora un uomo giovane e non ho idea dei motivi che possono averlo portato a togliersi la vita in questo modo”.

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Oltre alla moglie, il signor Ettles lascia la figlia Giulia, di 25 anni, e il figlio Stuart, di 21. Un portavoce di Glenfiddich ha spiegato: “Abbiamo deciso di chiudere lo stabilimento in segno di rispetto verso la persona che è morta. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia”. Glenfiddich è il principale esportatore mondiale di whisky a singolo malto. La distilleria è stata aperta nel 1886 da William Grant ed è attualmente gestita dai suoi discendenti.

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