Suicidio assistito, Binetti: è pessima sentenza

Afe

Roma, 25 set. (askanews) - "E' una pessima sentenza, già scritta. Conseguenza della pessima legge sulle Dat che noi non abbiamo e che è tutta da smontare! La Costituzione non parla di diritto di autodeterminazione e, pertanto, secondo il nostro punto di vista, non può esistere un diritto al suicidio per mano dello Stato. Sottolineo un'aggravante: la legge non prevede l'obiezione di coscienza, questo lo sappiamo. Ma ciò che ancor più grave è il fatto che questa sentenza carica di una responsabilità non pertinente i medici. Il suicidio assistito non può ricadere sui medici, dunque, e sul Servizio sanitario nazionale. Questa è l'assurdità di una legge che impone a qualcuno (il medico) di 'staccare la spina' senza neppure prevedere l'obiezione di coscienza. Questa è la follia dell'autodeterminazione". Così Paola Binetti, senatrice Udc, commentando la sentenza della Consulta sul fine-vita.

Una sentenza, aggiunge, che "contribuisce a far crescere confusione e arbitrio. La sentenza ricorda che deve essere rispettata la normativa su consenso informato e cure palliative".