Suicidio assistito, Fdi: pronuncia Consulta fallimento Parlamento

Pol/Vlm

Roma, 26 set. (askanews) - "La pronuncia della Consulta, che ritiene non punibile ai sensi dell'articolo 580 del codice penale chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, è il risultato del fallimento dell'azione parlamentare e, in particolare, prima del Governo GialloVerde e, ora, del Governo RossoGiallo. Non è ammissibile che il potere legislativo abbia abdicato in favore del potere giudiziario". Lo dichiarano in una nota i deputati di Fratelli d'Italia Maria Teresa Bellucci e Carolina Varchi rispettivamente capogruppo Fdi in Commissione Affari Sociali e in Commissione Giustizia.

"In 11 mesi non è riuscito ad assumersi la responsabilità di legiferare in tema di suicidio assistito, impedendo che per l'ennesima volta un giudice si sostituisse ai parlamentari eletti dal popolo. In questi mesi, FDI ha sempre chiesto convintamente al Parlamento di affermare la sua centralità e dare risposte alla società, terminando l'iter in sede referente nelle commissioni giustizia e affari sociali e calendarizzando la discussione sul provvedimento in assemblea", aggiungono.

"Continueremo a batterci in Parlamento per difendere il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, senza se e senza ma, e ad affrontare le gravi conseguenze nelle prassi sanitarie-assistenziali, che si determineranno a seguito della pronuncia della Consulta, più volte denunciate anche dalle federazioni di rappresentanza dei medici", concludono.