Suicidio assistito, Fnomceo: responsabilità non ricada sui medici -3-

Red/Gtu

Roma, 25 set. (askanews) - "Se oggi la Consulta dovesse deliberare la depenalizzazione dell'aiuto al suicidio, siamo certi che lo Stato tutelerà, allo stesso modo dell'autodeterminazione del paziente, l'obiezione di coscienza di quei medici che non si sentiranno di rovesciare le loro convinzioni", avverte Anelli, spiegando: "Noi chiediamo allo Stato di fare un ulteriore passo, e di assumersi la responsabilità dell'atto finale. Chiediamo che sia un rappresentante dello Stato a prendere atto della sussistenza di tutte le condizioni, certificate ovviamente dai medici, e a procurare al paziente il farmaco che dovrà assumere".

"Non ci sottrarremo mai al dovere di stare vicini a chi soffre; ma - conclude il presidente Fnomceo - non chiedeteci di abiurare alle nostre convinzioni e ai principi millenari del nostro Codice e del nostro giuramento".