Suicidio assistito, Giorgia Meloni: “Scenario preoccupante”

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Dura la reazione di Giorgia Meloni dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato, che apre di fatto le porte al suicidio assistito. “È uno scenario preoccupante e sconcertante che Fratelli d’Italia contrasterà con forza e decisione” dichiara.

Il suicidio assistito

La sentenza della Corte Costituzionale sulla questione di legittimità dell’articolo 580 del codice penale che punisce l’aiuto al suicidio accende ovviamente anche il dibattito politico.

Per la Consulta, che si è pronunciata sul caso di Marco Cappato, è diffatti “non punibile” a “determinate condizioni” chi “agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”.

La decisione dei giudici di fatto apre quindi alla pratica del suicidio assistito, ed il Parlamento sarà ora costretto a legiferare in materia.

La reazione di Giorgia Meloni

Sulla questione interviene Giorgia Meloni. “La sentenza della Corte Costituzionale è una doppia sconfitta. È una sconfitta per la politica e il Parlamento, che hanno deciso di abdicare al loro ruolo e di non decidere. È una sconfitta per la Nazione, perché quella dei giudici costituzionali è una decisione che apre un varco alla possibilità di legalizzare il suicidio assistito e introdurre l’eutanasia nel nostro ordinamento” denuncia la leader di Fratelli d’Italia.

“È uno scenario preoccupante e sconcertante che Fratelli d’Italia contrasterà con forza e decisione. – assicura – Per noi la vita è sacra ed è degna di essere difesa dall’inizio alla sua fine”.

Salvini: “La vita è sacra”

Duro anche il commento di Matteo Salvini. “Il suicidio per legge non lo approverò mai – chiarisce il leader della Lega – Per quello che mi riguarda la vita è sacra e lo Stato che legittima il suicidio, come altri progetti di legge (tipo lo spaccio di droga) non è il mio Stato”.

L’ex vicepremier sottolinea invece come “un Paese civile debba investire per la ricerca, per la cura, per le cure palliative e per sollevare dal dolore inutile famiglie abbandonate a se stesse”.