Sul tavolo ci sono questioni strategiche ed energetiche fra cui spiccano armi e gas liquido

Joe Biden e Mario Draghi
Joe Biden e Mario Draghi

Incontro Biden-Draghi della serata del 10 maggio, cosa chiederà il presidente Usa sulla guerra in Ucraina appare abbastanza evidente e sul tavolo pronto per il premier italiano a Washington ci sono questioni strategiche ed energetiche fra cui spiccano armi e gas liquido. Stasera alle 20 i due dovranno mettere a punto strategie comuni incentivate da una sintonia quasi perfetta, per molti politici anche italiani al limite dell’urticante. Non si dovrebbe discutere di aiuti economici aggiuntivi, vale a dire i tre miliardi di euro di sostegno a Kiev.

Incontro Biden-Draghi sull’Ucraina

Tuttavia con il presidente Usa si parlerà di armi, più armi e di nuove tuppe da schierare lungo i confini “caldi”. Draghi in agenda poi ha una cosa cruciale: la fornitura di gas liquido da parte delle aziende americane, con quella e quasi solo con quella l’Italia potrà affrancarsi dalla dipendenza da Mosca. Il clima è diverso perché Mykhailo Podoliak, consigliere dell’ufficio di presidenza di Volodymyr Zelensky e capo della delegazione diplomatica ucraina al tavolo delle trattative, ha annunciato che Mosca tornerà al tavolo dei negoziati.

Temi delicati e soprattutto energetici

Quindi i nodi ora sono soprattutto energetici. Ma c’è anche un’altra questione cruciale: è quella del “price cap” europeo per il metano. Una proposta che a Bruxelles piace a denti stretti perché tocca equilibri molto delicati fra Ue e Russia. Dal canto suo l’Italia non si tirerà indietro di fronte a inasprimenti delle sanzioni, nemmeno se si dovesse arrivare allo stop al gas.

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