Sullo sblocco dei licenziamenti firmato un accordo tra governo e sindacati

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AGI - Accordo su 4 punti tra governo e sindacati sul blocco dei licenziamenti (la proroga scade, come noto domani). Il premier Draghi e il ministro del Lavoro Orlando hanno firmato un avviso comune con le parti sociali sul blocco dei licenziamenti, con l'impegno a utilizzare gli ammortizzatori sociali.

È stata una giornata di confronto e riflessione, caratterizzata da incontri e pause di lavoro, quella di oggi a Palazzo Chigi. Presenti il presidente del Consiglio, Mario Draghi, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, quello dell'Economia, Daniele Franco, e i segretari generali di Cgil, Maurizio Landini, Cisl, Luigi Sbarra, e Uil, Pierpaolo Bombardieri. L'incontro è cominciato alle 15, per poi subire una prima sospensione chiesta da Draghi intorno alle 16.15, e poi altre due, e altre nel corso del pomeriggio e della serata.

Sul tavolo c'era la possibilità di erogare ulteriori 13 settimane di cassa integrazione per le aziende dei tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo economico in cambio dell'impegno a proseguire lo stop ai licenziamenti.

"E' sbagliato usare i licenziamenti ora, ci sono altri strumenti che sarebbe interesse di tutti gestire. Dobbiamo capire i tempi della riforma degli ammortizzatori sociali", aveva detto in mattinata il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Posizione condivisa anche dal segretario generale della Cisl, Pierpaolo Bombardieri, che ha manifestato l'insoddisfazione del sindacato alla proposta del governo. Bombardieri in tarda serata ha condiviso una foto su Twittter in cui si vedono i tre segretari generali al tavolo di Palazzo Chigi, commentando il fotogramma con un "non molliamo mai". 

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