Summit mondiale sul clima. Biden: "Gli Usa non stanno aspettando"

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(AP Photo/Evan Vucci)
(AP Photo/Evan Vucci)

Si è aperto oggi il Summit di due giorni sul clima promosso dal presidente Usa Joe Biden, che ha aperto la conferenza insieme alla sua vice, Kamala Harris. Presenti al vertice (che a causa del Covid avviene in modalità virtuale) 40 tra capi di Stato e di governo, oltre a inviati speciali delle Nazioni Unite, capi di aziende e rappresentanti di organizzazioni a difesa del pianeta. 

Ecco cos'hanno detto:

JOE BIDEN (USA) - Per il presidente degli Stati Uniti, per contrastare i cambiamenti climatici "bisogna agire ora. Gli Stati Uniti non stanno aspettando". "Non si può negare la scienza. La lotta ai cambiamenti climatici è una grande opportunità per l'economia, per creare milioni di posti di lavoro". "Siamo risoluti ad agire. Rispondendo e combattendo i cambiamenti climatici vedo l'occasione di creare milioni di posti di lavoro. È il decennio decisivo per evitare le conseguenze peggiori: dobbiamo agire. Questo vertice è il primo passo del cammino che dobbiamo fare insieme", perché "agire contro i cambiamenti climatici e' un imperativo morale ed economico".

VIDEO - Chi è Joe Biden

XI JINPING (CINA) - Il presidente cinese ha invece detto: "Dobbiamo impegnarci per uno sviluppo verde, per un'economia sostenibile per le future generazioni. Questa è la via per rafforzare la produttività. E i Paesi in via di sviluppo devono accrescere le loro ambizioni". "Siamo impegnati sul multilateralismo, e abbiamo responsabilità comuni e differenziate allo stesso tempo". Xi Jinping ha poi sottolineato come il progetto della Via della Seta "può contribuire a un maggiore benessere e a creare un mondo più pulito". "La Cina sarà a emissioni zero entro il 2060", ha concluso. 

ANGELA MERKEL (GERMANIA) - È l'ora di "cambiare e trasformare completamente il modo in cui viviamo e lavoriamo": ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo al vertice dei leader mondiali sul clima, ricordando che l'Ue prevede di ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. 

VIDEO - Chi è Angela Merkel

ANTONIO GUTERRES (ONU) - "Siamo sull'orlo dell'abisso, dobbiamo essere sicuri che il prossimo passo sia nella direzione decisiva e giusta": è il monito del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

GRETA THUNBERG - Anche Greta Thunberg ha lasciato un messaggio registrato per il summit, in cui sostiene che "gli obietti che si sono dati i leader mondiali per fronteggiare il cambiamento climatico sono largamente insufficienti". "Non possiamo accontentarci di qualcosa solo perché è meglio di niente", ha sottolineato l'attivista svedese, affermando che "siamo già indietro di decenni" e parlando di "gap di consapevolezza, tempo e azione" tra gli "obiettivi che presenteranno i leader mondiali durante l'Earth Day, tra cui quello di arrivare a emissioni zero nel 2050", e i "migliori dati scientifici a disposizione". Questo gap, ha continuato, equivale al "più grande elefante che sia mai trovato in una stanza", per questo "non è più possibile ignorarlo".

VIDEO - Chi è Greta Thunberg?

NARENDRA MODI (INDIA) - Nell'ambito dei "Paesi in via di sviluppo" l'India ha intrapreso "azioni per lo sviluppo sostenibile, investimenti per potenziare l'efficienza energetica e l'uso delle rinnovabili", la cui produzione entro il 2030 dovrebbe raggiungere "i 450 GigaWatt": lo ha detto il premier indiano Narendra Modi. A questo si aggiungono, secondo Modi, politiche per facilitare "l'accesso a tecnologie e finanziamenti green". "I cambiamenti climatici sono una realtà per milioni di persone ogni giorno nel mondo, e minacciano la loro vita e le loro risorse", ha ammonito. 

JUSTIN TRUDEAU (CANADA) - Il Canada punta a tagliare le sue emissioni di gas serra del 40-45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005. Lo ha annunciato il premier canadese Justin Trudeau, ricordando che in precedenza il target di Ottawa era del 30%.

BORIS JOHNSON (REGNO UNITO) - "Possiamo ricostruire meglio dopo la pandemia, costruendo più verde". "Dotiamoci di ambizioni e usiamo questo momento fuori dall'ordinario e le tecnologie per rendere questo decennio quello decisivo nella lotta contro il cambiamento climatico, e facciamolo insieme". Così il premier britannico Boris Johnson al summit sul clima.

VIDEO - Chi è Boris Johnson?

EMMANUEL MACRON (FRANCIA) - "Il 2030 è il nuovo 2050". Lo ha detto Emmanuel Macron, sottolineando la necessità di accelerare gli sforzi globali nel suo intervento al summit globale sul clima promosso da Joe Biden. Il capo dell'Eliseo ha sottolineando la necessità di "cambiare completamente il nostro sistema finanziario" e di "utilizzare tutte le leve a nostra disposizione", ossia "innovazione, trasformazione del sistema finanziario, regolamentazione dei prezzi". E in particolare occorre "fissare un prezzo per l'energia legata al carbone", altrimenti non ci sarà alcuna transizione".

VLADIMIR PUTIN (RUSSIA) - "Tutti i Paesi si uniscano nella ricerca scientifica sul cambiamento climatico, che è una minaccia comune": lo ha proposto il presidente russo Vladimir Putin. "La Russia è autenticamente interessata a galvanizzare la cooperazione internazionale" anche in questo settore, ha aggiunto.

MARIO DRAGHI (ITALIA) - "Innanzitutto voglio ringraziare il presidente Biden". Il suo è "un totale cambio" di politica sull'ambiente "e abbiamo fiducia sul fatto che insieme possiamo vincere questa sfida". "L'Italia è un Paese bellissimo ma molto fragile. La battaglia per il cambiamento climatico è una battaglia per la nostra storia e per il nostro paesaggio. Ci dedicheremo alla sostenibilità e, allo stesso tempo, avremo un approccio multilaterale". "Come presidenza del G20 uno degli obiettivi principali è poter prendersi cura del Pianeta" Come G20 "abbiamo una responsabilità speciale per far sì che potremo raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi. La presidenza italiana ha proposto di organizzare una riunione ministeriale sul clima e l'energia".

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