Suore di clausura di Marradi, il comune si propone come mediatore

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Roma, 11 gen. (askanews) - Ci proverà il comune a sbrogliare la matassa delle suore di clausura di Marradi, nel Mugello. Da giorni le religiose, tre molto anziane e una novizia, rischiano di dover lasciare il loro monastero della Santissima Annunziata. La decisione sarebbe stata presa dalla loro congregazione a Roma, evidentemente preoccupata, come avviene ormai di consueto a causa del calo di vocazioni, che una struttura così grande non possa più essere gestita da forze che vanno riducendosi. Le suore però si sono barricate, e a sostenere la loro resistenza sono intervenuti alcuni cittadini. Tra gli altri, Paolo Bassetti, ex sindaco nonché cugino del cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti. E ora, informa una nota, entra in campo il comune: "Abbiamo seguito da vicino e in rispettoso silenzio, fino a questo momento, la situazione delle tre religiose di Marradi, per evitare di creare interferenze in rapporti che sono regolati da altra istituzione", si legge in una nota. "Si tratta tuttavia di una situazione che coinvolge la nostra comunità, anche con qualche apprensione. Apprese le difficoltà tuttora persistenti, come Amministrazione comunale, e in accordo con la capogruppo dell'opposizione, ci facciamo parte attiva nell'ascoltare tutti, se c'è la disponibilità, cercando di trovare una soluzione che coniughi la tutela della dignità delle suore marradesi e il rispetto della autonomia della Chiesa in quanto istituzione".