Super green pass, Crisanti: "Il problema sono le persone in giro con test rapidi"

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Super green pass Crisanti
Super green pass Crisanti

Il super green pass, introdotto mercoledì 24 novembre in seguito al Consiglio dei ministri e in vigore da lunedì 6 dicembre, si prepara a far discutere. L’obiettivo del Governo è garantire delle fesitivtà natalizie sicure, contenendo la diffusione del Covid-19. Gli effetti della quarta ondata cominciano a farsi sentire anche in Italia: per questo motivo, il Governo è corso ai ripari, prevenendo un’ulteriore diffusione del virus e sensibilizzando sull’importanza di aderire alla campagna vaccinale. Chi ha già ricevuto il vaccino contro il coronavirus potrà proseguire con la vita di sempre, non subendo limitazioni alle proprie attività quotidiane (salvo misure previste dal cambio di colore della Regione in cui vive). I non vaccinati, invece, subiranno nuove restrizioni. A commentare il green pass “rafforzato” è anche Andrea Crisanti, il quale sembra favorevole alle nuove misure ma evidenzia il vero problema che resta irrisolto.

Super green pass, il commento di Andrea Crisanti

Intervistato dall’Adnkronos Salute, Crisanti ha commentato il decreto legge contenente le nuove misure anti-Covid in vista del Natale.

Per il virologo il super green pass “è qualcosa di tutto sommato ragionevole impedire l’accesso ai locali a persone potenzialmente infette.

Tuttavia,il vero problema è continuare a mandare in giro tantissime persone con i tamponi antigenici, al di là del fatto che non possono entrare nei locali”.

Super green pass, Andrea Crisanti: il problema dei falsi negativi

Il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova critica i tamponi antigenici rapidi se usati per ottenere il certificato verde, ricordando che c’è il rischio di incontrare casi di falsi negativi.

Quindi ha aggiunto: “Fra vaccinati della prima ora e persone che usavano i tamponi” come lasciapassare, “una buona parte di popolazione ora rischia di non avere il pass. Va considerato anche che i vaccinati da meno di 6 mesi sono pochissimi. Si torna quindi al punto di partenza: la chiave sono le terze dosi e dobbiamo puntare ad accelerare su questo fronte”.

Super green pass, Crisanti commenta l’obbligo vaccinale a nuove categorie

Tra le nuove misure previste dal decreto approvato in Cdm, c’è l’estensione dell’obbligo vaccinale ad altre categorie e non solo alle professioni sanitarie. In particolare, dal 15 dicembre il vaccino sarò obbligatorio per il soccorso pubblico, i militari, le forze dell’ordine e i docenti. Sempre dal 15 dicembre diventerà obbligatorio il richiamo per le professioni sanitarie.

L’estensione dell’obbligo vaccinale è un passo in avanti? “Non per salvare il Natale, ma per far vaccinare persone”, ha commentato Crisanti.

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