Super Tuesday, i moderati con Biden: basterà per battere... -3-

A24/Pca

New York, 3 mar. (askanews) - Gli altri rivali alle primarie, per ora, non intendono mollare. Certo non vuole farlo il miliardario Mike Bloomberg, che sta puntando tutto (spendendo centinaia di milioni di dollari dei suo patrimonio) sul Super Tuesday, dopo aver saltato i primi quattro appuntamenti elettorali; "sono qui per vincere" ha detto l'ex sindaco di New York. Nemmeno la senatrice Elizabeth Warren, l'alternativa a Bernie Sanders tra gli elettori progressisti, vuole abbandonare la corsa, forte anche di una raccolta fondi seconda solo a quella del senatore del Vermont. Il suo piano è quello di restare in corsa fino alla convention, anche se non dovesse accumulare un significativo numero di delegati. Questo, secondo la sua strategia, dovrebbe darle un certo peso nella stesura della piattaforma programmatica del partito durante la convention nazionale a Milwaukee. Ieri, ha continuato a ripetere che la sua campagna elettorale è fatta "per la lunga distanza".

Sanders resta il favorito: è finito nelle prime due posizioni in tutti e quattro gli Stati che hanno votato finora, è il candidato che ha nettamente raccolto più fondi, ha una larga base di sostenitori e i sondaggi lo danno in vantaggio in molti degli Stati, al voto oggi, che forniranno il maggior numero di delegati alla convention, a partire dalla California. "È chiaro - ha detto Sanders parlando con i giornalisti da Salt Lake City, nello Utah - che Wall Street e l'establishment politico non vogliono che io diventi presidente". Il presidente Donald Trump, intanto, continua a twittare che l'establishment democratico "sta organizzando un golpe contro Bernie!". (segue)