Superate 65 milioni di dosi di vaccino e scaricati 49 milioni di green pass

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AGI - "Abbiamo superato 65 milioni di dosi somministrate, il 65% delle persone vaccinabili ha avuto una prima dose e il 55% ha completato il ciclo. Dobbiamo insistere. Credo che gli italiani abbiano ben chiaro che il vaccino sia l'arma essenziale per metterci alle spalle questi mesi cosi' difficili. Green pass e vaccini sono due strumenti essenziali con cui chiudere questa stagione così difficile provare ad aprirne un'altra e siamo più liberi se siamo vaccinati. Il mio appello a tutti gli italiani è di continuare a vaccinarsi".

Roberto Speranza si dice "molto soddisfatto" dei risultati raggiunti dalla campagna vaccinale in Italia ma continua a invitare gli italiani alla prudenza. L'aumento dei contagi si registra in tutti i Paesi europei, avverte, e anche negli Stati Uniti dove si hanno dei contagi in crescita in modo significativo.

"Questo è causato dalla variante Delta, una variante molto insidiosa, molto veloce nel diffondersi proprio per questo oggi più che mai - insiste - dobbiamo rispettare i comportamenti corretti che abbiamo imparato in questi mesi così difficili: l'utilizzo della mascherina, il distanziamento e soprattutto insistere col vaccino che è l'arma piu' importante che abbiamo per difendere noi stessi e per proteggere tutti gli altri". Speranza evidenzia quindi "un'accelerazione molto forte negli ultimi giorni di prenotazioni dopo che il governo ha annunciato l'estensione dell'utilizzo del green pass. Uno strumento che ci consente di rendere più sicuri i luoghi della socializzazione, i posti dove incontreremo i nostri amici le nostre famiglie". Da qui "il mio appello - conclude - a tutti gli italiani di continuare a vaccinarsi perche' il vaccino è davvero l'arma più importante che abbiamo se vogliamo aprire una stagione diversa".

"Credo che i vaccini da un lato e il green pass dall'altro siano un grande strumento di libertà: non bisogna avere paura. Lo abbiamo imparato in questi giorni. Vaccinarsi è il modo piu' efficace per proteggere se stessi e gli altri", aggiunge,"anche i numeri del green pass sono numeri stratosferici. Attorno al green pass c'è la più grande operazione di digitalizzazione della storia: questa mattina siamo a 49 milioni di green pass scaricati". 

Sull'obbligo del green pass nei luoghi di lavoro, il ministro prende tempo. "In questi mesi il Paese ha retto anche perchè le forze sociali hanno saputo lavorare insieme. Io credo che sia stato un valore importante e spero che anche nei prossimi giorni le rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro potranno ancora sedersi a un tavolo e trovare le soluzioni migliori. Sono scelte delicate che hanno a che fare con la vita delle persone e vanno decise insieme", dice prima di intervenire alla festa nazionale di Articolo Uno a Borgo Panigale di Bologna, insieme a Romano Prodi.

Mentre è negativa la reazione alle manifestazioni no vax. "A me non sono piaciute le manifestazioni di ieri, pur nel rispetto delle opinioni. La cosa che non va è alzare la bandiera della libertà: è vero il contrario, il vaccino è la piu' clamorosa e più grande arma di libertà che abbiamo. E' la scienza che ce lo dice". "Il presidente Draghi - ricorda - ha detto parole molto nette, secondo me nel tono giusto: vaccinarsi aiuta a salvare vite e questa pandemia ci ha insegnato una cosa, che o ne usciamo tutti insieme o non ne usciamo". Ad ogni modo, prosegue, "senza tono professorale quando c'è una persona che ha un dubbio bisogna stare li e spiegare. E' una eccezione che si sta mettendo di traverso è un pezzetto non pensate che la piazza si il Paese, il Paese è consapevole". "Quando da qualche parte politica arriva un messaggio sbagliato si fa un danno al Paese. Quando si dice che sotto i 40 anni ci si può anche non vaccinare si fa un danno al Paese e questo non è accettabile", conclude, tornando a criticare Matteo Salvini.

I no vax "non sono solo in tutta Italia sono in tutto il mondo", fa notare , dal canto suo, Prodi. "E' una piccola frangia, la 'frangia lunatica' come la chiamavano gli anglosassoni. C'è dappertutto. In Italia ce n'è un po' meno che in Francia o che negli Stati Uniti. C'è sempre qualcuno che denigra la scienza e il progresso. Il guaio è che questi danneggiano anche gli altri. "E' veramente un problema serio ma non è un problema solo italiano ma della società moderna che è fatta cosi'". "Il green pass - aggiunge poi il Professore - serve per la salute di tutti e noi dobbiamo avere la coscienza che se non lo usiamo danneggiamo gli altri. La libertà non è solo un fatto individuale ma è anche un fatto collettivo".

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