Superati 3 milioni di morti per Covid, in Brasile turni notturni nei cimiteri

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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A cemetery worker pauses as he digs a grave for a COVID-19 victim at the Nossa Senhora Aparecida cemetery in Manaus, Amazon state, Brazil on April 15, 2021. - Covid-19 has claimed more than 3,000 lives per day on average in Brazil over the past week, the most by far worldwide. The country of 212 million people has a total death toll of more than 360,000, second only to the United States. (Photo by MICHAEL DANTAS / AFP) (Photo by MICHAEL DANTAS/AFP via Getty Images) (Photo: MICHAEL DANTAS via Getty Images)
A cemetery worker pauses as he digs a grave for a COVID-19 victim at the Nossa Senhora Aparecida cemetery in Manaus, Amazon state, Brazil on April 15, 2021. - Covid-19 has claimed more than 3,000 lives per day on average in Brazil over the past week, the most by far worldwide. The country of 212 million people has a total death toll of more than 360,000, second only to the United States. (Photo by MICHAEL DANTAS / AFP) (Photo by MICHAEL DANTAS/AFP via Getty Images) (Photo: MICHAEL DANTAS via Getty Images)

Il bilancio globale dei decessi legati al coronavirus supera la soglia dei tre milioni (dati Johns Hopkins University). L’ennesima, terribile, soglia superata. Da quanto il Covid-19 è apparso, un anno e mezzo fa in Cina, oltre tre milioni di persone in tutto il mondo sono morte e quasi 140 milioni sono state contagiate. E la pandemia continua a colpire a macchia di leopardo, in una logorante guerriglia, rinvigorita dalle sue varianti. Così mentre alcuni Paesi, come l’Italia, confidano di ripartire a breve mettendosi l’emergenza alla spalle, altrove si ripropone il dramma delle infezioni tornate nuovamente fuori controllo. E’ il caso dell’India e del Brasile. Nei cimiteri del Paese sudamericano, in particolare, si lavora anche di notte per seppellire le vittime.

A livello globale i nuovi contagi per settimana sono quasi raddoppiati negli ultimi due mesi e si sta avvicinando il più alto tasso di infezione visto finora durante la pandemia, ha rilevato l’Oms. Sul fronte dei decessi la situazione è altrettanto preoccupante. Dopo una leggera tregua a marzo, il numero di morti ha ripreso a crescere, con una media di oltre 12.000 al giorno la scorsa settimana. Molto vicino ai 14.500 registrati alla fine di gennaio, al culmine della pandemia. Dopo gli Stati Uniti, il Paese più falcidiato dai decessi è il Brasile, arrivato quasi a quota 370mila. Neanche i bambini ne sono stati risparmiati: almeno 850 vittime in un anno, ma secondo i medici potrebbero essere il doppio. Nei cimiteri si lavora senza sosta per seppellire tutti. A Vila Formosan vicino a San Paolo, il più grande cimitero dell’intera America latina, si scavano fino a 200 tombe al giorno. Alle 18 subentra il turno di notte. In Brasile l’aggressività del virus, di fatto, non si è mai attenuata più di tanto e adesso la situazione è di nuovo da allarme rosso. Basti pensare che negli ospedali...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.