**Superbonus: 'blitz' Draghi su dl anti-frodi, decisi su riforme contro 'non governo'**

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Roma, 10 nov. (Adnkronos) – Al "non governo" contrapporre il coraggio delle riforme. Da mettere in campo con "un'azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all'Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza". Ricordando Ugo La Malfa, alla presentazione alla Camera dei deputati del portale a lui dedicato, il presidente del Consiglio Mario Draghi traccia la rotta, in una fase in cui i dissidi e le frizioni che agitano le acque in cui naviga il suo governo rischiano di metterne fuori gioco la bussola. E se solo ieri il presidente del Consiglio ha opposto resistenza al pressing di Lega e M5S sulla manovra, oggi tiene la barra dritta sul dl anti-frodi, che insiste a portare in Consiglio dei ministri per mettere i sicurezza -la ratio del provvedimento- i bonus edilizi varati dal secondo governo Conte, volano di un comparto che sta guidando la ripresa economica del Paese.

Nella serata di ieri, mentre l'attenzione di tutti era concentrata sulla manovra, filtrava dalle agenzie di stampa la notizia di una cabina di regia nella mattinata di oggi. Sul tavolo della riunione convocata da Mario Draghi non la legge di bilancio, come confidavano alcuni ministri, ma un decreto contenente una stretta sulle frodi legate a doppio nodo al superbonus edilizio. Perché i 'furbetti' non si annidano solo tra le piaghe del reddito di cittadinanza, ma anche tra i bonus edilizi, un'opportunità per moltissimi italiani che hanno deciso di ristrutturare casa, rifare la facciata di un palazzo o dotarsi di pannelli solari, infissi nuovi, ad esempio, in un'ottica di riqualificazione energetica.

L'appuntamento è alle 12, alla riunione prende parte anche il numero uno dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini. Che mette sul tavolo un numero che dà a Draghi la possibilità di vincere ogni resistenza -dubbi soprattutto dal fronte M5S, che teme di 'appesantire' il ricorso al bonus con lacci e lacciuoli – e procedere sulla strada del decreto legge: ammontano a ben 850 milioni in un solo anno le frodi stanate ai 'furbetti' del superbonus.

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